Un Lecce ingenuo perde 2 a 1 in casa contro il Bologna in un match che era riuscito a riprendere a metà della ripresa. Purtroppo i giallorossi pagano un’ingenuità difensiva prendendo il gol della sconfitta a un quarto d’ora dalla fine su contropiede e successivamente vanno vicini a un pareggio che sarebbe stato più giusto.
Nel primo tempo parte bene il Bologna con una occasione di Cambiaghi, poi al 17’ passa in vantaggio. Giallorossi fermi su due cambi di fronte dei felsinei e Orsolini in mezza rovesciata trafigge Falcone.
Il Lecce, una volta in svantaggio, prova ad imbastire delle azioni offensive, ma senza successo. Meglio dopo l’uscita di Ilic per infortunio con Ngom più dinamico anche se di pericoli per Pessina non ce ne sono sino all’intervallo.
Meglio va nella ripresa con i giallorossi che si spingono in avanti. Dopo pochi minuti c’è un giallo in area bolognese. Esteban, oggi preferito al centro dell’attacco, si libera del diretto avversario e viene steso in area dal portiere ospite. Per un incerto Pairetto è prima rigore e poi fallo in attacco per un precedente fallo dello spagnolo.
Di Francesco inserisce Geubbels e N’Dri dopo il quarto d’ora e di lì a poco arriva il pareggio. Cross di Danilo Veiga dalla trequarti e Fatah anticipa Pessina in uscita. Esplode il Via del Mare, bagnato per una pioggia che ha colpito a tratti lo stadio leccese.
E’ questo il momento migliore del Lecce che prova a vincere il match. Ma così facendo si espone al contropiede felsineo. Falcone è bravo in uscita su Orsolini, ma al 75’ non può nulla sul tocco ravvicinato di Enem, subentrato all’ex Piccoli.
Negli ultimi minuti, con il Bologna in dieci per l’infortunio di Orsolini, il Lecce va vicinissimo al pareggio prima con Coulibaly (parata in angolo di Pessina) e poi con un colpo di testa di Geubbels che anticipa nuovamente in uscita un incerto portiere ospite. Alla fine arriva una nuova sconfitta con i giallorossi che devono capire come in determinati momenti non possano scoprirsi così tanto come fatto in questo match per la troppa foga di vincere. Tra i migliori Ngom, Coulibaly e Fatah, male Danilo Veiga Monteiro e Ilic del quale bisognerà capire l’entità dell’infortunio.




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