Una botta dal limite dell’area all’alba del secondo tempo dell’esordiente Gorter regala al Lecce la vittoria alla prima di campionato sul campo del neopromosso Venezia. A mettere le distanze tra le due squadre ci ha pensato poi a 10’ dal termine un colpo di testa di Tiago Gabriel, entrato dalla panchina.
Con un secondo tempo più attento e incisivo in fase offensiva la squadra di Di Francesco ha così cancellato una prima parte di gara non buona con troppe occasioni concesse all’avversario che riusciva a far male soprattutto sugli esterni. Dopo un gol annullato per un netto fallo di mano, l’occasione più pericolosa per il Venezia arrivava dai piedi del suo capitano Busio a pochi minuti dalla fine della frazione con la palla che usciva di poco con Falcone immobile.
Nella ripresa il Lecce ha sorpreso subito gli avversari con il gol di Gorter che si è mosso tanto, ma che ancora deve crescere in termini di giocate. La sua botta è stata frutto di un assist di Coulibaly che nell’occasione ha dovuto alzare la sfera come se si giocasse sulla spiaggia, permettendo così a Gorter di calciare d’effetto.
Il Venezia ha risposto al vantaggio salentino e ci ha provato soprattutto con dei cross dalla trequarti, ma il Lecce si è chiuso bene e negli ultimi 20 minuti Di Francesco è passato alla difesa a tre, provando così a impedire i tagli in area degli uomini di Stroppa. La gara si è chiusa negli ultimi 15 minuti quando prima è stato strozzato in gola l’urlo dei tifosi veneziani per una rete segnata in netto fuorigioco e poi a dieci dal termine Tiago Gabriel è saltato più alto di tutti per ribadire in rete un cross di sinistro di Danilo Veiga e portare il Lecce a distanza di sicurezza.
Negli ultimi minuti Stulic, entrato per un insufficiente Geubbels, si è divorato in due occasioni il sigillo del 3 a 0, mentre dall’altra parte Falcone ha chiuso la porta con tre interventi degni del suo nome. Alla fine è arrivato un successo che vale doppio e che permette di lavorare bene al gruppo squadra consapevole che ancora ci saranno innesti per offrire a Di Francesco alternative importanti sugli esterni.




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