Tanto tuonò che piovve. Il Lecce torna alla vittoria al Via del Mare dopo quasi 6 mesi (successo sulla Salernitana in Coppa Italia), dominando letteralmente la sfida contro il Torino e surclassandolo con un rotondo 4 a 0. I giallorossi hanno messo in cassaforte il risultato già nella prima frazione segnando due gol nei primi venti minuti con due dei nuovi acquisti, Deiola e Barak. Nella ripresa, poi, hanno completato l’opera Falco, autore di uno splendido gol e Lapadula su rigore.
Liverani, che già aveva dovuto rinunciare alla vigilia a sei suoi elementi, mandava in panchina Calderoni e Mancosu non in perfette condizioni. Partivano titolari così i neo giallorossi Saponara e Barak, il primo nella posizione di trequartista mentre il secondo andava a giocare a sinistra nel centrocampo a tre. Centrale davanti alla difesa giocava Deiola con Petriccione, recuperato all’ultimo, in panchina.
Che fosse un Lecce diverso, rispetto a quello visto a Verona, lo si capiva già dai primi minuti di gioco. Angolo all’11’ dalla destra con combinazione Falco-Saponara e passaggio a sorprendere la difesa granata verso il limite dell’area dove Deiola scagliava un fendente che si insaccava alle spalle di Sirigu. Il Toro era frastornato e subiva il colpo del 2 a 0 dopo altri dieci minuti. Azione sulla destra dei giallorossi e cross al centro di Majer che veniva respinto male da Bremer. Sul pallone si avventava Barak che di sinistro lo spediva in rete con precisione.
Raggiunto il doppio vantaggio, in Lecce abbassava il ritmo, ma contro la squadra di Mazzarri, che effettuava un pressing poco omegeneo, i varchi erano tanti. Falco e compagni, però, si dimostravano poco cinici e solo Lapadula andava vicino alla terza rete (parata di Sirigu su tiro ravvicinato). Il Torino, invece, sembrava poco lucido anche se rischiava in due occasioni di riaprire il match. Prima un tiro di Berenguer usciva di poco a lato e, poi, a 3’ dalla conclusione del tempo una punizione dal limite dello stesso attaccante entrava in porta, ma solo dopo il tocco di un giocatore granata in posizione di offside.
Scampato il pericolo, i giallorossi nella seconda frazione abbassavano ancor di più i ritmi permettendo al Torino di prendere il possesso della metà campo avversaria. Questo però non impediva al Lecce di rendersi pericoloso di rimessa. Al quarto d’ora Liverani inseriva Petriccione per Deiola, già ammonito, e qualche minuto dopo arriva il terzo gol con un’azione personale di Falco. Saponara innescava il fantasista che concludeva magistralmente di destro, dopo aver fatto ammattire Bremer, e infilando la palla all’incrocio dei pali.
Con la partita ormai chiusa, il Lecce cercava di risparmiare l’energia lasciando il possesso del gioco agli ospiti. Tra gli applausi usciva Saponara che veniva sostituito dall’ucraino Shakhov, che qualche minuto dopo il suo ingresso in campo (76’) subiva un intervento da calcio di rigore. Lapadula trasformava dal dischetto spiazzando Sirigu. A 10’ dal termine il con un punteggio non più in discussione Liverani faceva entrare anche l’ultimo arrivato in casa giallorossa, l’argentino Paz, passando così ad una difesa a 3. Il Torino provava a rendere meno amara la sconfitta riversandosi nell’area giallorossa, ma alla fine il punteggio non cambiava più.
Adesso i giallorossi hanno tre punti di vantaggio sul Genoa, che è riuscito ad uscire imbattuto dal campo dell’Atalanta. Aldilà dell’ossigeno che questi punti hanno portato alla squadra di Liverani, si è visto nuovamente quel gioco e quella determinazione che sono stati sempre il marchio di fabbrica del mister. Fondamentali, inoltre, sono stati gli innesti dei due nuovi acquisti a centrocampo, Barak e Saponara, che hanno le qualità giuste per fare in modo che la vittoria contro il Torino possa essere la prima di altri successi del nuovo corso del Lecce.
Photogallery a cura di Andrea Stella












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