NOVOLI – Giunge alla sua quarta edizione “Birre D’Autore”, festival che per primo in Italia ha portato la cultura della birra artigianale all’interno di un polo biblio-museale. Il progetto, nato dalla sinergia tra l’Associazione Culturale Fucina Sociale e Sulle Vie della Birra, continua a esplorare le profonde connessioni tra questa antica bevanda e ambiti quali la letteratura, l’arte, la filosofia, la storia locale e il turismo sostenibile.
Nata nel 2022 come esperimento pionieristico negli spazi della Biblioteca Comunale “O. Parlangeli”, la rassegna ha saputo conquistare un pubblico sempre più vasto e attento. Questa costante evoluzione testimonia come “Birre d’Autore” sia diventata un appuntamento di riferimento, capace di trasformare la degustazione in uno strumento di scoperta storica e sociale.
La rassegna conferma il suo format ormai collaudato: ogni serata prevede la presenza di un birrificio ospite e una degustazione guidata di tre birre, abbinate a temi culturali e pubblicazioni appositamente selezionate.Il percorso di quest’anno si snoda attraverso quattro appuntamenti scanditi tra giugno e luglio, focalizzati sulla valorizzazione del territorio e sull’attualità produttiva dei birrifici coinvolti. A fare da filo conduttore il concetto di birra come prodotto di filiera. Dalle filiere agricole storiche del territorio sino alla moderna coltivazione di luppolo; dal percorso di riconoscimento filosofico della birra artigianale e al suo riconoscimento di prodotto agricolo, sino all’impatto che nei secoli la scienza ha avuto sull’universo birra.
Il percorso di quest’anno si snoda attraverso quattro appuntamenti scanditi tra giugno e luglio, focalizzati sulla valorizzazione del territorio e sull’attualità produttiva dei birrifici coinvolti. A fare da filo conduttore il concetto di birra come prodotto di filiera. Dalle filiere agricole storiche del territorio sino alla moderna coltivazione di luppolo; dal percorso di riconoscimento filosofico della birra artigianale e al suo riconoscimento di prodotto agricolo, sino all’impatto che nei secoli la scienza ha avuto sull’universo birra.
Mercoledì 10 giugno, alle ore 20, in programma “L’innovazione delle filiere agricole: dal tabacco al luppolo”, un viaggio tra la storica tabacchicoltura di Novoli e le moderne coltivazioni di luppolo. Ospite il Birrificio Jonico (MT), che presenterà la “Kentucky”, una birra prodotta con l’aggiunta di tabacco e premiata da Slow Food nella recente Guida alle birre d’Italia 2027.
Martedì 23 giugno, alle ore 20, si tiene “Dissertazioni nel boccale: ciò che lega la birra alla filosofia”, un dialogo ironico sui legami millenari tra pensiero filosofico e birra. Parteciperà il Birrificio Leukòs di Miggiano (LE), realtà nata per sostenere l’imprenditoria giovanile salentina.
Mercoledì 15 luglio, alle ore 20, viene proposto “Frumenti e Fermenti”. In occasione della festa della Madonna del Pane, torna l’esclusivo tour alogastronomico che narra le tradizioni cerealicole di Novoli. Il tour sarà completato dalla degustazione di birre di frumento.
Mercoledì 29 luglio, alle 20, c’è “La scienza nel boccale”, un viaggio nella storia delle scoperte scientifiche, per comprendere come queste abbiano influito sull’evoluzione della birra moderna e sul gusto dei consumatori, dalle rivoluzioni industriali alle grandi multinazionali giungendo ai moderni homebrewers sino ad arrivare al movimento artigianale italiano che celebra i 30 anni.
Conduttore d’eccezione sarà ancora una volta Aristodemo Pellegrino, ideatore di “Sulle vie della Birra”, archeologo e Unionbirrai Beer Taster che orgogliosamente afferma: “La quarta edizione conferma la nostra intuizione iniziale: la birra non è solo una bevanda, ma uno strumento di narrazione del territorio e di promozione culturale. Il successo crescente di questa rassegna dimostra come anche intorno alla birra si possano costruire percorsi e racconti di alto spessore culturale, permettendo di superare i cliché legati alle tante “feste della birra” che vengono proposte un po’ ovunque nel periodo estivo. Abbiamo tratto ispirazione dal concetto del refrigeria temporis, mutuato dalla prima letteratura cristiana e dalla patristica, cercando di proporre delle pause di ristoro per mente e corpo giocando con le infinite storie dentro al bicchiere, seguendo il filo rosso delle filiere che ci accompagnerà per tutta la rassegna.”
Simone Caricato, presidente di Fucina Sociale, dichiara: “Aver raggiunto la quarta edizione della rassegna è certamente motivo di orgoglio e ci permette di ribadire la bontà dell’intuizione di proporre un format innovativo ed accattivante per fare Cultura. In questa edizione abbiamo fatto un ulteriore sforzo per produrre nuovi contenuti, coinvolgere altri esperti sui temi proposti e soprattutto allargare gli orizzonti della proposta alogastronomica, attraverso la collaborazione con nuovi birrifici, assolute eccellenze dei territori da cui provengono. Ringrazio Aristodemo per l’impegno e la dedizione nella fase preparatoria e di ricerca, e insieme a lui ringrazio anche tutti i partner dell’iniziativa e quanti vorranno partecipare alle nostre serate, ma soprattutto un ringraziamento sentito va all’Amministrazione Comunale che ancora una volta si è dimostrata sensibile al nostro progetto che punta più di altri, a valorizzare il territorio e le sue tradizioni locali”.




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