VEGLIE – “Grande rammarico e profonda indignazione” sono state espresse dalla sindaca di Veglie Maria Rosaria De Bartolomeo per la chiusura dell’Ufficio postale di Largo Parco delle Rimembranze dal 15 luglio al 28 agosto, dovuta all’avvio di alcuni lavori infrastrutturali. Una decisione che ha sollevato enorme disappunto tra gli amministratori comunali in quanto – come sottolinea il primo cittadino – “pur comprensibile dal punto di vista tecnico, non tiene minimamente conto delle reali esigenze della nostra comunità”.
“I disagi che questa chiusura comporteranno – aggiunge la sindaca – sono inaccettabili, soprattutto considerando che un servizio come quello postale non può essere interrotto senza una seria valutazione delle alternative disponibili”.
Ma quel che maggiormente ha destato stupore e indignazione è l’atteggiamento “intransigente” adottato da Poste Italiane che non ha inteso dar seguito, né tanto meno ascoltato, le proposte della sindaca Maria Rosaria De Bartolomeo che aveva lanciato l’idea di “mettere a disposizione gli immobili dell’area mercatale come alternativa possibile per ospitare temporaneamente l’Ufficio o, in alternativa, di individuare alcune aree ove collocare dei container”. Proposte avanzate già dallo scorso 3 luglio, a ventiquattro ore di distanza dalla comunicazione ufficiale della chiusura dell’Ufficio postale.
Ma da Poste italiane non è giunta alcuna risposta. Un silenzio che fa rumore e che ha mandato su tutte le furie la sindaca De Bartolomeo: “La chiusura totale di un dialogo costituisce fatto grave che in qualità di Sindaco contesto, soprattutto se deriva da parte di chi, in sostanza, offre un pubblico servizio”.
Poste italiane ha fatto sapere che per il periodo che va dal 15 luglio al 28 agosto i cittadini vegliesi saranno costretti ad utilizzare gli Uffici postali della filiale di Leverano.
Ma la partita non è chiusa. Il primo cittadino rassicura i cittadini: “Non resterò a guardare. Sono al lavoro per trovare soluzioni concrete che possano minimizzare i disagi e ridurre al minimo l’interruzione di un servizio di così grande importanza”.




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