CASTIGLIONE D’OTRANTO – Il 31 agosto a Castiglione d’Otranto la distribuzione gratuita delle piante. Domenica 30 agosto, secondo giorno di Preludio alla Notte Verde con la lectio magistralis di Marco Gatto sul meridionalismo inquieto di Alessandro Leogrande, dialogo sulla costruzione della pace con Chiara Cruciati, Federico Oliveri e Tuzlanska Amica. In chiusura il concerto “Sita” di Alessia Tondo.
Seicento alberi distribuiti gratuitamente per trasformare la riforestazione in una pratica concreta, contadina e di comunità, sottraendola alle logiche di compensazione e mercificazione della natura. È l’iniziativa coordinata dal Parco Naturale Regionale Costa Otranto–Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase e ARIF Puglia – Agenzia Regionale per le Attività Irrigue e Forestali insieme a Casa delle Agriculture “Tullia e Gino” e Manu Manu Riforesta, in occasione della Notte Verde 2026, a Castiglione d’Otranto (l’intero programma è consultabile al seguente link: https://heyzine.com/flip-book/8a6458cd5e.html ).
Durante la grande festa del 31 agosto, sulla Strada della Biodiversità, saranno messe gratuitamente a disposizione della comunità 600 piante di carrubo, quercia vallonea, ginepro fenicio, cipresso, viburno, corbezzolo, leccio e pino d’Aleppo, cresciute nei vivai dell’ARIF. “La tutela del territorio – commenta Cristina Rugge, responsabile del vivaio forestale regionale Galiò di Lecce – passa anche dalla capacità di conservare e valorizzare il patrimonio vegetale autoctono. Per questo, nell’ambito delle attività di ARIF, il rilancio della vivaistica forestale rappresenta uno strumento concreto per contribuire alla salvaguardia della biodiversità e della diversità genetica forestale locale”.
L’azione si ripete da alcuni anni, con l’obiettivo di favorire una riforestazione diffusa del territorio e restituire centralità alla cura diretta degli ecosistemi. Alla base dell’iniziativa, una presa di posizione precisa e radicale contro il ricorso ai crediti di carbonio come risposta alla crisi climatica: compensare le emissioni attraverso alberi piantati altrove rischia di trasformare la natura in una merce e di spostare la responsabilità senza intervenire alla radice sulle cause dell’inquinamento. “Il nostro obiettivo – aggiunge Simonetta Mennonna, responsabile ARIF di Lecce – è anche dimostrare che la tutela della biodiversità può entrare nella quotidianità di tutti: scegliere una specie autoctona per il proprio giardino significa contribuire, nel proprio piccolo, alla conservazione del patrimonio naturale locale”.
“Una pianta è un atto di cura, non un permesso di inquinare”: è il messaggio che accompagna l’azione. La scelta è quella di una riforestazione vera, radicata nei territori e affidata alle comunità, capace di generare biodiversità e cura del paesaggio senza trasformare gli alberi in strumenti finanziari. “Come ente Parco – spiega il presidente Michele Tenore – continuiamo a sostenere questa encomiabile iniziativa, di cui sposiamo in pieno gli obiettivi. Ripiantumare la nostra terra è un atto di grande responsabilità: un albero ben coltivato ci sopravvive e diventa un dono per chi verrà dopo di noi. È esattamente questo lo spirito del progetto: consegnare alle future generazioni un mondo migliore. In questo solco si inserisce anche il programma di rimboschimento del Parco, ‘Incremento della popolazione di Quercia vallonea tramite azione di ripopolamento di almeno 10 nuovi ettari’, finanziato con i fondi FSC.”
Dopo il primo preludio del 29 agosto, domenica 30 agosto, la Notte Verde proseguirà dal mattino con il Corso di Giornalismo di Pace. Nel pomeriggio, h 17-19, torneranno i Parlamenti rurali, che affronteranno il tema “Chi nutre la terra?”, e la Scuola di Agriculture, con i laboratori per adulti sull’educazione in natura con Ezio Del Gottardo e su “Resistenza casearia: fare il formaggio al naturale” con il caseificio Sciacuddri (entrambi su prenotazione al 328/7360408). In contemporanea, le attività dedicate a bambine e bambini: “Le parole che fanno foresta”, laboratorio ispirato all’albo “Parole seme parole foglia” sulla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e, alle 19, Le buone stelle (primo studio) con Michela Marrazzi e Giorgio Distante, spettacolo immersivo, visivo e simbolico con due marionette a stecca e musica. Alle 20, a Palazzo Mellacqua, sarà presentato “Fare Utopia” con l’autore Paolo Bosca e Rosita Ronzini. In Piazza della Libertà, alle 21, Marco Gatto terrà la lectio magistralis “Dalla questione meridionale al meridionalismo inquieto”, da Antonio Gramsci ad Alessandro Leogrande. Alle 21.45, “La fatica della pace” con il filosofo Federico Oliveri, la vicedirettice de “il manifesto” Chiara Cruciati e Tuzlanska Amica, storica associazione bosniaca nata a seguito del conflitto jugoslavo. Alle 22.45 il concerto “Sita” di Alessia Tondo.
Lunedì 31 agosto sarà il giorno della grande festa. Alle 20.15, in Piazza della Libertà, “Bentornata, Notte Verde!” aprirà ufficialmente la serata. Alle 21.15 il giornalista e scrittore Christian Elia terrà il discorso “Guerra alla terra. L’ecocidio a Gaza e la guerra come crimine contro ogni forma di vita”. Alle 21.45, “Palestina, il diritto negato”, intervento in collegamento di Francesca Albanese, Relatrice Speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati dal 1967. Alle 22, “Il cibo è politica, la terra è futuro”, dialogo sull’eredità visionaria di Carlo Petrini tra Barbara Nappini, presidente Slow Food Italia, e Sara Manisera, FADA Collective. Alle 22.45 il concerto finale “Reduci” di Stefano “Cisco” Bellotti con la Grande Famiglia.




Facebook
Instagram
RSS