LECCE – L’8 agosto, Perdasdefogu diventa il palcoscenico di un evento straordinario promosso tra gli altri dal festival “Sette Sere Sette Piazze Sette Libri”. Tra gli ospiti d’onore, il poeta ed editore salentino Stefano Donno: un ponte culturale tra la magia della tradizione, la tutela sociale contro lo stalking e le visioni post-umane dell’IA.
L’evento, promosso anche dalla16esima edizione del festival Sette Sere Sette Piazze Sette Libri, non è solo una serata dedicata ai versi, ma un vero e proprio rito collettivo. Un momento magico in cui, dai nipotini ai bisnonni, chiunque potrà prendere il microfono e leggere le poesie del cuore, in qualunque lingua del mondo.
Sotto la sapiente guida della Madrina dell’evento, Anna Cristina Serra, il parterre degli Ospiti d’Onore promette scintille. Accanto a voci intense e radicate nei territori come quelle di Giampiero Piras (Ulassai), Teresa Piredda (Perugia – Escolca), Michela Ridolfi (Roseto degli Abruzzi) e la maestrìa nel violino con il Maestro Alessandro Garosi, spicca la presenza dell’editore e poeta Stefano Donno, in volo dalla Puglia per portare in Sardegna la sua visione multiforme.
La partecipazione di Stefano Donno rappresenta un vero e proprio cortocircuito culturale. Da un lato, l’impegno tangibile nel sociale: da tempo in prima linea nell’informazione e prevenzione contro lo stalking – un percorso portato avanti da anni al fianco del criminologo Antonio Russo e recentemente riconosciuto a livello istituzionale dalla Provincia di Lecce. Dall’altro lato, un’indagine letteraria che guarda al futuro esplorando gli “inferni post-umani” e gli “entanglements cyborg”, studiando il complesso e affascinante rapporto tra poesia e Intelligenza Artificiale.
Dalla tutela dell’individuo nella società contemporanea fino alle frontiere cibernetiche del testo: la presenza dell’editore salentino dimostra come la letteratura sia uno strumento vivo, capace di difendere l’umano e al contempo di indagarne l’evoluzione tecnologica.
L’iniziativa, supportata da partner istituzionali di spessore come Fondazione di Sardegna, Comune di Perdasdefogu, Pro Loco di Perdasdefogu , Salone Internazionale del Libro Torino, Provincia dell’Ogliastra, SARAS e UNPLI, crea una rete di “resilienza” e creatività che abbatte i confini geografici.




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