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Ascensore di Piazza Duomo, il 13 maggio l’inaugurazione

MILANO – 13 maggio 2022: il giorno in cui l’ascensore panoramico del campanile seicentesco di piazza Duomo, progetto cui la cooperativa Artwork lavora intensamente da mesi, verrà inaugurato e presentato alla città e alla stampa, diventando operativo già dal giorno dopo.

Si tratta di un’opera – interamente finanziata da Artwork – che consentirà l’arrivo in 43 secondi fino al terzo livello del campanile, vale dire ad un’altezza di circa 43 metri, dove sono presenti quattro balconi che consentiranno ai visitatori di ammirare il panorama a 360 gradi, anche grazie a binocoli con sensori multimediali in grado di focalizzare l’attenzione sui punti di interesse principali del territorio. Tra cui, nei giorni di cielo limpido, il mare salentino e la costa albanese.

L’ascensore è stato realizzato in acciaio e vetro da un’azienda leader a livello mondiale, la Otis Elevator Company, ed è dotato di una tecnologia d’avanguardia che riduce al mimino il consumo energetico grazie a un contatore di soli 3 kwh di potenza, nonché di un moderno impianto parafulmini. L’impianto, che consentirà inoltre ai visitatori di apprezzare la struttura muraria interna del campanile – nonché le sue quattro campane – ha richiesto lavori di restauro e consolidamento dell’antica struttura progettati dall’architetto Giuseppe Fiorillo ed eseguiti dalla “Marullo Costruzioni srl”; “Alpha costruzione e impianti” di Angelo Liaci ha invece realizzato tutta la parte elettrica dei lavori.

Le visite al campanile saranno effettuabili da maggio a settembre, con orario 10-20 e tre turni programmati per ogni ora aperti a 20 visitatori per volta. I ticket saranno in prevendita dal 1° maggio, come già detto a partire dal giorno successivo all’inaugurazione, e si potranno acquistare online sul sito www.chieselecce.it, nella biglietteria di piazza Duomo e nei punti vendita autorizzati. I disabili motori potranno accedere all’impianto con l’assistenza di apposito personale, tenendo comunque conto delle caratteristiche strutturali e murarie dell’edificio storico.

I ticket avranno un costo ordinario di 12 euro ridotto a 9 per bambini da 6 a 10 anni, disabili, residenti nei comuni della Diocesi di Lecce, e sarà invece gratuito per i bambini fino a 5 anni.

La conclusione del progetto è stata presentata oggi pomeriggio alla Bit di Milano durante un incontro dal titolo “Up! Sul campanile del Duomo. Il punto panoramico su Lecce”, tenutosi presso lo stand della Regione Puglia alla presenza dell’assessore regionale al Turismo Gianfranco Lopane, del presidente della cooperativa sociale ArtWork Paolo Babbo, del presidente della fondazione “Splendor Fidei” monsignor Antonio Montinaro, del parroco del Duomo di Lecce monsignor Flavio De Pascali; ha moderato i lavori il direttore del master in Arts Management and Administration Andrea Rurale, che ha posto l’accento sulla capacità del progetto di Artwork di generare posti di lavoro e di riaffermare il valore identitario della struttura, ma anche di produrre benessere in senso lato, oltre ad intercettare dati precisi sul turismo di passaggio a Lecce per offrire servizi sempre più tarati sulle esigenze dei visitatori.

Il presidente di Artwork Paolo Babbo ha annunciato la fine dei lavori, durati un anno e molto serrati, e la data dell’inaugurazione dell’impianto – il 13 maggio 2022, come già detto – sottolineando soprattutto “la caratura della sinergia creatasi con la Diocesi di Lecce per la valorizzazione di un patrimonio storico, artistico e architettonico che per la sua importanza richiede grande cura, grandi competenze professionali, grande dispendio economico, anche di gestione”. Ma i risultati sono stati così straordinari, ha aggiunto Babbo, da lasciar immaginare analoghi interventi di recupero e conservazione su strutture di altrettanto valore artistico e turistico.

Presente alla conferenza con un video girato sul campanile anche l’Arcivescovo di Lecce Michele Seccia, che ha evidenziato come il nuovo ascensore sarà utile per comprendere la bellezza della città e del suo territorio: “Uno strumento per renderci conto di quanto il Creatore sia stato generoso con Lecce e il Salento, uno strumento da lasciare in eredità alle future generazioni” . Soddisfatto anche l’assessore regionale al Turismo Gianfranco Lopane, che ha invece sottolineato l’innovatività del progetto e delle attività di Artwork, con le sue implicazioni in termini di creazione di posti di lavoro e valorizzazione dei beni culturali: “Un esempio che speriamo venga replicato anche in altre realtà, perché si integra perfettamente con il modello strategico della Puglia di oggi e di domani. Personalmente affiderei a questa cooperativa anche la gestione di beni non strettamente ecclesiastici”.

Poi è stata la volta di monsignor Antonio Montinaro, che ha ringraziato Artwork per l’ottimo lavoro fin qui prodotto, annunciando la costituzione di una fondazione ETS (Ente del Terzo Settore), denominata “Splendor Fidei”, che si occuperà della valorizzazione, della fruizione e della manutenzione e restauro delle chiese della Diocesi: “Sono qui in qualità di presidente del consiglio di amministrazione della nuova fondazione, e devo dire che grazie al lavoro assiduo di un team di nostri professionisti di elevata competenza, collaboratori generosi della nostra Arcidiocesi, si è potuti giungere, in tempi anche brevi, all’iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore con atto dirigenziale del Dipartimento Welfare della Regione Puglia in data 3 febbraio 2022”. Sappiamo di aver fatto una cosa buona, ha concluso Montinaro, “una cosa bella per la nostra diocesi, ma anche per tutto il territorio, e siamo sicuri che attraverso la fondazione

Splendor Fidei si svilupperà in maniera più organica l’attività di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale dell’ambito dell’Arcidiocesi di Lecce, consentendone la fruizione pubblica, oltre che incrementando l’organizzazione di attività culturali, artistiche e di interesse sociale (cfr. decreto legislativo n.117/2017)”.

Monsignor Flavio De Pascali, parroco del Duomo di Lecce, ha sottolineato invece come il 13 maggio sia una data estremamente evocativa per la Chiesa cattolica, coincidendo con le apparizioni della Madonna a Fatima. E proprio alla Regina della Pace è dedicato il Duomo del capoluogo salentino; in più, ha spiegato ancora don Flavio, “l’inaugurazione dell’ascensore panoramico cade in un anno speciale, dal momento che siamo nell’anno del Giubileo oronziano, che celebra la nascita del nostro Santo Patrono. Senza dimenticare che il campanile”, ha aggiunto il parroco del Duomo di Lecce, “ci offre concretamente la possibilità di allargare i nostri orizzonti e di rivolgere lo sguardo verso l’Oriente e il Mediterraneo, sollecitandoci incessantemente all’accoglienza e al dialogo ecumenico e interculturale.”. Ha chiuso la conferenza stampa Aldo Patruno, dirigente del dipartimento Turismo e cultura della Regione: “Ricordo con orgoglio il fatto che nel 2017 la Regione ha lanciato una misura innovativa che si chiamava “Chiese aperte” e che forse ha fornito lo spunto per questa iniziativa che intercetta efficacemente il tema del welfare culturale e delle cooperative sociali per la gestione dei beni culturali. Ecco perché stanzieremo nuovamente 40 milioni di euro per questo tipo di iniziative, ma poi, se consideriamo che il 60 per cento del patrimonio culturale pugliese e italiano è di proprietà di enti ecclesiastici, ci vogliono progetti come questo per rendere sostenibile la gestione di una situazione così complessa”.

Il commento del presidente della Regione Michele Emiliano a conclusione della conferenza: “Tutti coloro che amano l’arte hanno potuto seguire i lavori di ristrutturazione di un importantissimo immobile religioso, storico e architettonico nella maniera più adeguata. Apprezzo moltissimo il modello di gestione della Curia di Lecce e saluto con affetto monsignor Seccia, che ringrazio per tutto quello che fa non solo nella sua veste di pastore, ma anche di elemento portante della comunità pastorale e laica della città di Lecce. Mi auguro che questo processo virtuoso possa allargarsi, consentire una rivalutazione e una manutenzione continua del patrimonio storico e architettonico rappresentato dai bene ecclesiastici. La Puglia fa quello che può e questo modello leccese è estremamente interessante perché, pur mantenendo il rispetto nei confronti dei luoghi di fede, ne consente la gestione nella maniera più intelligente ed economica possibile. Auguro un grande successo a questa iniziativa: sarò con voi il giorno dell’inaugurazione a maggio”.