Notte da Halloween per il Lecce. Il Frosinone ne fa cinque
Un risultato roboante e che dice tutto del match tra Frosinone e Lecce. Cinque a uno per i frusinati che così salgono a 17 punti in classifica in piena zona Europa. Doveva essere uno scontro diretto ed invece il Lecce ha dimostrato che questo Frosinone è troppo forte per una squadra priva di due pedine fondamentali quali Ilić e Coulibaly in mediana e che ha dovuto fare a meno nel riscaldamento della punta centrale Geubbels.
Di Francesco alla vigilia aveva fatto presente che Tiago N’Dri e Fatah erano in dubbio e così ha voluto schierare i suoi con un inedito 3-4-2-1 con il solo portoghese dal primo minuto e con Gandelman in una posizione di “falsa ala”. Le scelte del tecnico abruzzese però si sono rivelate sbagliate con l’israeliano che è stato un pesce fuor d’acqua all’interno del gioco giallorosso e con il Lecce che ha sofferto tantissimo a centrocampo.
Solo i primi venti sono stati equilibrati con il Lecce che è andato vicino per ben due volte al vantaggio con un tiro a giro di Monteiro e un angolo di Gallo che per poco non veniva tramutato in rete da Tiago. Poi, però, dopo il gol del vantaggio dei padroni di casa con un tiro violento di Cichella (abile a sfruttare una dormita della difesa leccese) dal cuore dell’area, il Lecce è sparito dal campo.
Spartiacque per il definitivo indirizzo del match è stata poi la dubbia decisione dell’arbitro, Abisso di assegnare un calcio di rigore al Frosinone alla fine del primo tempo. Dal dischetto Calò non ha dato speranze a Falcone spiazzandolo.
Nella ripresa Di Francesco è corso ai ripari, tornando al più congeniale 4-3-3 con l’ingresso di Fatah e poi, al quarto d’ora, ad un azzardato 4-2-4 con un triplo cambio. Gli effetti, tuttavia, sono stati ancora più disastrosi delle scelte iniziali. Il Frosinone ha trovato praterie davanti a sé, segnando con Raimondo e Birligea i gol che hanno messo una pietra tombale sul match a poco meno di 20’ dalla fine.
L’unico acuto del Lecce è arrivato all’82’ con il primo gol in maglia giallorossa di Monteiro, ma le note negative non erano ancora terminate per gli uomini di Di Francesco che a 30 secondi dalla fine del recupero sono rimasti letteralmente in bambola davanti all’ultimo calcio d’angolo battuto dal Frosinone. Ne ha approfittato Birligea che ha così messo a segno la sua doppietta personale.
Tra i giallorossi si salvano soltanto Falcone, autore di almeno tre splendide parate, Monteiro, autore del gol della bandiera, e Gorter. Questi ultimi due sono gli uomini da cui dovrà ripartire il mister nello schieramento da scegliere nel delicato match di domenica prossima contro il Genoa, rinfrancato dalla vittoria di ieri contro la Juventus.