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Salento in piazza per il futuro: la protesta di agricoltori e autotrasportatori scuote la provincia

I motori dei trattori accesi fin dalle prime luci dell’alba, il suono dei clacson lungo le arterie principali e una determinazione che va oltre la semplice rivendicazione economica. Il Salento anche oggi, con la voce forte e unanime di agricoltori, allevatori e autotrasportatori, scesi nuovamente in strada per urlare il proprio disagio contro un caro vita che sta mettendo in crisi nera interi comparti produttivi.

Il cuore della mobilitazione è Maglie, con centinaia di mezzi pesanti, partiti da Lecce, che si sono dati appuntamento in via Fratelli Piccinno prima di muoversi in corteo. Un’azione lenta e imponente, costantemente monitorata dalle forze dell’ordine per garantire la sicurezza ed evitare il blocco totale della circolazione, pur provocando inevitabili rallentamenti per chi si trova in viaggio tra Lecce e il Capo di Leuca.

Ciò che muove questa manifestazione non è una rabbia fine a se stessa, ma la necessità di difendere la dignità del lavoro e la sopravvivenza stessa del territorio. Vedere sul campo aziende agricole storiche, famiglie che per generazioni hanno tratto sostentamento dalla terra con sacrificio, costrette ora a scioperare per farsi ascoltare, racconta molto di quanto profonda sia la crisi attuale. Tra l’impennata del costo dei carburanti e dell’energia, il rincaro delle materie prime e una morsa idrica che non dà tregua, i costi per mandare avanti un’attività hanno ampiamente superato i ricavi, riducendo al minimo i margini di guadagno.

Le richieste inviate ai tavoli istituzionali, chiedono risposte immediate e strutturali. In cima alla lista ci sono il riconoscimento dello stato di crisi per il settore agricolo salentino, aiuti diretti per mitigare l’impatto dei costi energetici. La paura più grande resta lo spopolamento e l’abbandono dei campi, un rischio che avrebbe conseguenze devastanti non solo per l’economia, ma per l’intera identità culturale e ambientale della Puglia.

Attorno ai lavoratori della terra si sta stringendo una solidarietà trasversale che coinvolge studenti, commercianti e semplici cittadini. La sensazione diffusa è che la battaglia in corso a Maglie non riguardi solo chi guida un camion o coltiva un uliveto, ma tocchi da vicino il futuro di tutta la comunità salentina.

Foto e video di Annamaria Niccoli