Articolo di Annamaria Niccoli
LECCE — Un’invasione di strisce blu rischia di paralizzare l’economia locale e gravare pesantemente sui bilanci delle famiglie. A Lecce esplode la protesta contro il nuovo Piano della Sosta, un provvedimento che trasforma dall’oggi al domani migliaia di parcheggi gratuiti in stalli a pagamento, scatenando la reazione di residenti, lavoratori e commercianti.
I numeri riflettono la portata dell’intervento: la quota complessiva dei parcheggi a pagamento raggiunge la cifra record di 13.000 stalli. All’estensione capillare verso le zone periferiche si aggiunge un forte aumento delle tariffe orarie nelle aree già tariffate, trasformando vie finora libere in nuove zone di prelievo.
A destare forte preoccupazione è la mancanza di una reale alternativa di trasporto pubblico. La sosta a pagamento, pensata teoricamente per disincentivare l’uso dell’auto, si trasforma così in un costo fisso inevitabile per chi deve spostarsi per lavoro o necessità quotidiane.
La misura arriva in un momento segnato da inflazione e caro vita, colpendo in particolare i residenti delle periferie e i residenti e lavoratori a lunga sosta. Anche i piccoli negozi di quartiere lanciano l’allarme per il rischio di un calo della clientela. A pesare sulle tensioni è infine il mancato coinvolgimento di Confcommercio e Confesercenti, per una decisione calata dall’alto che apre la strada a nuove mobilitazioni.
Foto e video di Annamaria Niccoli