LECCE – Il bando pubblicato da FS Sistemi Urbani per la vendita dello scalo merci ferroviario di Lecce/Surbo non è andato deserto. Soddisfazione è stata espressa in tal senso dal Confindustria Lecce: “Si tratta di un passaggio significativo verso la riattivazione di un’infrastruttura strategica per il sistema produttivo salentino, fortemente voluta dall’Associazione degli Industriali, che negli ultimi anni ha promosso con continuità iniziative, confronti istituzionali e interlocuzioni con il sistema ferroviario nazionale per restituire allo scalo un ruolo centrale nell’intermodalità, nella competitività delle imprese e nello sviluppo del territorio”.
“Esprimiamo soddisfazione per il fatto che la procedura abbia registrato un interesse concreto – afferma il presidente di Confindustria Lecce Valentino Nicolì –. Per il territorio questa è una notizia importante, perché consente finalmente di intravedere una prospettiva reale di riattivazione dello scalo e di recupero di una funzione logistica essenziale per le nostre imprese. Il dato che oggi conta, e che accogliamo con favore, è che il bando non è andato deserto”.
Confindustria Lecce ricorda, infatti, come il precedente tentativo di assegnazione, avviato nel 2021, non avesse prodotto alcun esito positivo. Il quadro odierno rappresenta dunque un cambio di scenario che l’Associazione considera incoraggiante e coerente con il lavoro svolto per richiamare l’attenzione delle istituzioni e del sistema ferroviario nazionale sulla necessità di restituire al territorio un’infrastruttura intermodale moderna ed efficiente.
“Confindustria Lecce – prosegue il presidente Nicolì – si è attivata da tempo, promuovendo confronti, approfondimenti tecnici e interlocuzioni istituzionali per evidenziare quanto lo scalo sia importante per la competitività della nostra provincia, per l’intermodalità ferro-gomma-mare e per la riduzione dei costi logistici delle aziende. Si tratta di un’opera di grande valore pubblico. In tale ottica, cogliamo l’occasione per ringraziare il prefetto Natalino Manno per l’attenzione e l’impegno che ha dedicato e continua a dedicare allo scalo, che riteniamo di interesse pubblico oltre che economico. Auspichiamo ora che si proceda rapidamente con tutti gli adempimenti necessari affinché si possa arrivare, nel più breve tempo possibile, alla sua effettiva riattivazione”.
Confindustria Lecce sottolinea inoltre di aver accompagnato negli ultimi mesi questo percorso attraverso un costante confronto con le imprese del territorio, dal quale è emersa con chiarezza, grazie ad un lavoro di analisi condotto insieme all’Università del Salento, la rilevanza strategica dello scalo per l’intermodalità e per la competitività del sistema produttivo. Per gli industriali, infatti, il tema va ben oltre la singola operazione. La riapertura dello scalo merci di Lecce/Surbo è strettamente collegata alla capacità del territorio di attrarre investimenti produttivi, rafforzare le connessioni con i porti e con le reti ferroviarie nazionali ed europee e offrire alle imprese condizioni più efficienti per competere sui mercati.
L’Associazione degli industriali richiama, in proposito, la posizione espressa dal vicepresidente di Confindustria per i Trasporti, la Logistica e l’Industria del Turismo, Leopoldo Destro, che in una recente intervista a Il Sole 24 Ore ha ribadito come la competitività del Mezzogiorno dipenda da infrastrutture efficienti, collegamenti ferroviari adeguati e da una logistica intermodale considerata a tutti gli effetti una leva di politica industriale. Il vice presidente Destro ha sottolineato che ogni collegamento efficiente genera maggiore competitività, più export e più occupazione, e che il Sud deve poter trasformare la propria posizione geografica in un vantaggio competitivo attraverso investimenti nelle reti ferroviarie, portuali e intermodali.
“In questa visione – conclude il presidente Nicolì – lo scalo di Lecce/Surbo rappresenta un’infrastruttura strategica per il rafforzamento della competitività del nostro sistema produttivo e per l’integrazione del territorio nelle principali reti logistiche nazionali ed europee. Il fatto che il bando abbia trovato interesse da parte degli operatori costituisce un segnale incoraggiante e un passaggio importante verso la prospettiva della riattivazione dello scalo. Occorre ora procedere con rapidità negli adempimenti necessari e dare priorità al recupero di una funzione logistica di interesse pubblico, capace di favorire intermodalità, attrazione di investimenti, crescita dell’export e nuove opportunità di sviluppo e occupazione per il territorio”.




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