Articolo di Annamaria Niccoli
LECCE – Ultimo caso ha visto protagonisti due grandi mezzi dei Vigili del Fuoco, rimasti incastrati tra le auto in sosta e gli spazi risicati della carreggiata.
Mentre il primo mezzo è riuscito a disimpegnarsi a fatica con una complessa manovra in retromarcia, l’autocisterna più avanti è rimasta bloccata per diversi minuti. Per liberarla sono serviti l’aiuto fondamentale dei colleghi a terra, indicazioni al millimetro e un’infinita pazienza.
Non si tratta di un evento isolato. Già in passato anche le ambulanze del 118 hanno riscontrato gli stessi identici problemi nel transitare lungo la via e nelle zone limitrofe.
La risposta al problema non richiede grandi stravolgimenti né cantieri complessi: basterebbe ridurre il marciapiede di appena 20 centimetri per lato. Un piccolo intervento che restituirebbe alla carreggiata la larghezza minima necessaria per far scorrere il traffico d’emergenza in totale sicurezza.
Da tempo i cittadini di Via Spalato non sono nuove dinamiche: pagare per un parcheggio o la certezza che un’ambulanza o un mezzo dei Vigili del Fuoco possa arrivare tempestivamente.
Inoltre servirebbe ad evitare che i veicoli parcheggiati vengano danneggiati durante le manovre forzate dei mezzi di passaggio.
In situazioni d’emergenza pochi centimetri possono fare la differenza tra un intervento tempestivo e un ritardo imperdonabile. Gli abitanti di Via Spalato attendono da tempo un segnale concreto da chi preposto a questa problematica e non solo pagare per parcheggiare.
Video di Annamaria Niccoli




Facebook
Instagram
RSS