LECCE – In un’epoca segnata da conflitti laceranti e da un preoccupante calo di empatia, la sociologa salentina pubblica “Tracce sul confine. Tra dolore e giustizia inchiostro d’amore”. Esce ufficialmente la nuova, attesissima opera edita dalla prestigiosa casa editrice I Quaderni del Bardo Edizioni. Il volume si preannuncia già come un libro che farà discutere e in grado di scuotere profondamente le coscienze dei lettori. Attraverso una raccolta di poesie e racconti nati da un’urgenza interiore e da un’esperienza concreta, l’autrice rifiuta il ruolo di semplice spettatrice della realtà e lancia un potente manifesto contro l’indifferenza universale. L’opera affronta con una lucidità tagliente e disarmante i grandi drammi dell’umanità, dalla memoria dei campi di sterminio fino alle ferite sanguinanti del conflitto a Gaza.
Il debutto ufficiale dell’opera si terrà Giovedì 23 luglio 2026 alle ore 19:00 presso la storica Biblioteca Bernardini (Piazzetta Carducci, Lecce). L’evento vanta un parterre istituzionale d’eccezione. Interverranno per i saluti istituzionali Andrea Guido (Assessore al welfare del Comune di Lecce) e, a dialogare con l’autrice, l’Avv. Lara Cataldo (Consigliere e Presidente X c.c. pari opportunità Comune di Lecce), Stefano Donno (Editore de I Quaderni del Bardo Edizioni) arricchiti dalle letture per Anna Leo a cura di Sara Marasco. La rilevanza nazionale e culturale dell’incontro è suggellata dalla sinergia degli enti promotori: Regione Puglia, Polo Biblio-Museale di Lecce, Puglia Culture, Provincia di Lecce e la stessa Biblioteca Bernardini.
Un viaggio letterario tra macerie e inchiostro d’amore Il nucleo centrale del libro si snoda attraverso la devastazione della guerra, ma anche attraverso la forza dirompente della tenerezza e della resistenza umana. Nelle sue liriche, l’autrice canta l’orrore dei vagoni piombati e dei camini della Shoah, e la paura ancestrale negli occhi dei bambini sotto le bombe a Gaza e in Israele. Accanto alla denuncia civile, emerge con ostinazione l’inchiostro d’amore: quello salvifico per i figli Claudia e Francesco, il legame profondo con i genitori, l’omaggio alla splendida città di Lecce e la celebrazione della rinascita femminile contro la violenza di genere e i legami tossici.
Il progetto vanta un comparto tecnico ed editoriale di primissimo piano: il progetto grafico e l’opera originale di copertina portano la firma della stessa Anna Leo, mentre il progetto, la cura grafica e l’impaginazione sono stati realizzati da Mauro Marino e Giovanna Ciraci.
«Scrivere è il mio modo di non restare spettatrice. Un atto necessario, quasi fisico, per non cedere all’impotenza di fronte alle tragedie umane.» — Anna Leo, Autrice, sociologa e mediatrice penale e minorile.
«Questo libro non è solo un supplemento editoriale, è una soglia millimetrica tra ciò che accade fuori e ciò che si muove dentro di noi. Chi sceglie di attraversarla accetta la sfida di sentire e di non restare indifferente.» — Stefano Donno, Editore.




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