Cento presenze in A e tre gol decisivi. Così Ylber Ramadani si congeda dal Lecce tra lo stupore di molti tifosi. Lascia il Salento un leader vero, un uomo spogliatoio indispensabile almeno nelle ultime due salvezze, quelle caratterizzate più da una risposta del gruppo alle avversità piuttosto che da un gioco piacevole. Che l’albanese fosse ormai in procinto di concludere la sua esperienza italiana, però, non deve stupire visto che la prima mossa del nuovo corso giallorosso post Corvino era stata la scelta unilaterale di prolungare il contratto di Ramadani sino al 30 giugno del prossimo anno, unitamente a quelli di Gallo e di Banda.
Quando si prendono delle decisioni unilaterali, frutto di accordi che riguardano il precedente contratto, significa che le trattative per un rinnovo pluriennale con questi calciatori si erano arenate del tutto. E di conseguenza i tifosi giallorossi dovranno aspettarsi a breve le partenze anche di Gallo e di Banda in modo che la società di via Costadura non perda a parametro zero questi elementi. Con tali cessioni il Lecce dovrà così fare a meno nel Di Francesco bis di tre pedine fondamentali dello scacchiere del tecnico abruzzese e, quindi, la missione principale del neo responsabile dell’Area tecnica Trinchera sarà quella di andare a tappare i buchi lasciati liberi da questi e dalla probabile cessione del talento difensivo Tiago Gabriel, per il quale il Benfica sembra faccia sul serio.
Stefano Trinchera dovrà pertanto andare a trovare elementi importanti in tutti i settori del campo, provando non solo a prendere giocatori che possano crescere in maglia giallorossa, ma anche delle figure che possano essere già leader all’interno del gruppo. Ramadani lo fu da subito, sin dalla sua prima settimana salentina quando a sorpresa giocò l’amichevole di Cadice pur non essendosi mai allenato agli ordini dell’allora tecnico D’Aversa. L’albanese dimostrò in campo di essere un giocatore completo, sicuramente con caratteristiche differenti da quel Hjulmand che avrebbe dovuto sostituire davanti alla difesa, ma pronto per affrontare da titolare il difficile campionato di A.
Questo adesso si aspettano i tifosi, un sostituto che sia anche leader al di là se la scelta possa cadere su di un profilo simile a Ramadani oppure se la scelta vada su di un calciatore con piedi migliori, ma con una corsa meno efficace. L’importante sarà creare un gruppo compatto e solo se ci saranno leader al pari di Gaspar e, si spera, Falcone, il Lecce potrà nuovamente porre le basi giuste per ottenere un nuovo importante traguardo.




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