NOVOLI (LE) – Chi siamo? Da dove veniamo? Che storie nascondono i nostri cognomi? A queste domande proverà a rispondere “GENS: tutto ciò che siamo stati”, il primo Festival dell’antroponimia che si terrà nei prossimi giorni a Novoli. La rassegna, incentrata sui temi dell’origine dei cognomi, della genealogia e dell’araldica, è promossa da Fucina Sociale in collaborazione con le associazioni InVolo, Smart Project Lab e la testata giornalistica Paise Miu, nell’ambito delle iniziative del Nodo Galattica di Novoli. Il termine latino “Gens”, che storicamente indicava l’insieme delle famiglie unite da un antenato comune, viene qui riletto dagli organizzatori in un’accezione più ampia: l’insieme delle tracce tangibili e intangibili lasciate dai nostri predecessori.
Il festival si articolerà in tre momenti principali, unendo il rigore della divulgazione scientifica a laboratori pratici e ludici dedicati alle giovani generazioni. Mercoledì 27 Maggio, alle 19:00, presso il Palazzo Baronale di Novoli si tiene il Talk d’apertura “GENS: tutto ciò che siamo stati”, un incontro d’eccezione che vedrà dialogare il prof. Marcello Aprile, linguista e docente presso l’Università del Salento, e il prof. Andrea Valerini, dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo “Margherita Hack” di Novoli. Al centro del dibattito ci sarà l’origine dei cognomi e la loro differenziazione, in un racconto dinamico capace di mostrare come la grande Storia si intrecci indissolubilmente con la micro-storia di ogni singolo individuo. A moderare l’evento, il direttore di Paise Miu, Antonio Soleti.
Giovedì 28 Maggio in programma il Laboratorio per bambini “I custodi della Storia”, un momento laboratoriale a cura dell’Associazione InVolo. Attraverso il gioco e il disegno, i più piccoli potranno avvicinarsi ai simboli e ai significati dell’Araldica, arrivando a ideare e creare il proprio personalissimo Stemma di Famiglia.
Lunedì 1 Giugno si continua con il Laboratorio per ragazzi “Alla ricerca dell’antenato perduto”, un vero e proprio viaggio nel tempo attraverso l’accesso agli antichi archivi parrocchiali della Chiesa Matrice Sant’Andrea Apostolo. I ragazzi potranno scoprire l’anno in cui il proprio cognome è comparso per la prima volta a Novoli e ricostruire l’albero genealogico familiare. Il laboratorio, in collaborazione con Fucina Sociale, sarà guidato dallo storico locale Antonio Politi, profondo conoscitore degli archivi del territorio, insieme a Gloria Ronco, laureata in Lettere Moderne, e Benedetta Ronco, studentessa di Giurisprudenza presso l’Università del Salento.
“Il cuore di questo Festival risiede nel concetto più profondo di comunità”, dichiara Simone Caricato, presidente di Fucina Sociale. “Anticamente la grandezza di un borgo non si misurava in termini di abitanti, ma dal numero di ‘fuochi’ che lo popolavano. Ricercare i propri antenati significa tornare a quei fuochi, per far comprendere alle giovani generazioni che la nostra comunità è il frutto della sovrapposizione di quei piccoli nuclei sopravvissuti all’incedere del tempo. Una metafora, quella del fuoco, che assume ancora maggiore rilevanza a Novoli: la comunità che, in onore del Patrono Sant’Antonio Abate, erige da secoli la Fòcara, il grande Fuoco, grazie all’impegno di tanti devoti che rappresentano proprio quei piccoli fuochi di cui parliamo”.
La partecipazione ai laboratori del 28 maggio e del 1° giugno è gratuita, ma è richiesta la prenotazione obbligatoria da parte dei genitori. Per riservare un posto è possibile contattare i seguenti recapiti: Fucina Sociale: 320 2125331 – Associazione InVolo: 375 8567850.




Facebook
Instagram
RSS