VERONA – La partita del Lecce in casa della quasi condannata Verona, che avrebbe dovuto segnare la svolta del Lecce in fase salvezza, finisce senza reti. I giallorossi non hanno mai creato pericoli per i primi 70’, affacciandosi dalle parti di Montipò solo nel finale con un tiro cross di Banda a 20’ dalla fine e poi negli ultimi minuti di gara con un tiro del rientrante Camarda.
Nel primo tempo invece è stato il Verona ad andare più vicino al vantaggio intorno al 20’ con Falcone costretto a due interventi di rilievo a distanza di pochi secondi. Neppure il rischio di subire gol ha risvegliato i ragazzi di Di Francesco che sono scesi in campo contratti e che hanno mancato ottime ripartenze.
Nella ripresa, l’ingresso in campo di Ngom per Gandelman al quarto d’ora ha permesso di aumentare i ritmi e solo nell’ultima parte di gara Ramadani e compagni hanno cercato davvero la vittoria, cioè quando Di Francesco ha inserito Camarda come seconda punta al fianco di un nullo Cheddira. Il marocchino ha avuto due buone occasioni da quando al 60’ è entrato in campo, ma le ha fallite clamorosamente. Il giocatore ha comunque fatto meglio di Stulic che ha disputato una pessima gara, sbagliando praticamente tutto. Meglio il ritorno in campo di Camarda che al minuto 89 ha avuto una buona opportunità per segnare, ma il suo tiro è stato respinto in corner.
Brivido finale per i giallorossi con intervento del Var. Al 93’ il Verona ha segnato con Edmundsson di testa da calcio piazzato, ma il difensore nel salto ha commesso fallo su Falcone, proteso a prendere la sfera in alto. L’arbitro Massa ha prima convalidato, ma poi è stato richiamato al monitor per riguardare l’evidente fallo. Sarebbe stata una beffa per una squadra che negli ultimi 20’ aveva cercato più dei padroni di casa di prendere l’intera posta in palio.




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