LECCE – “Grazie a questa casa ho trovato qualcosa che ho desiderato per tutta la vita. Qualcosa che non sapevo mi mancasse. La costruì insieme a Jean Badovici: volevamo qualcosa di raccolto, un rifugio nascosto…”. Si apre così, con le parole della protagonista, designer e architetta d’origine irlandese scomparsa nel 1976 all’età di 98 anni, “E.1027 – Eileen Gray e la casa sul mare”, film documentario firmato da Beatrice Minger e Christoph Schaub che domani, giovedì 23 aprile alle 18, unica data, sarà protagonista dell’appuntamento promosso dall’Ordine degli Architetti PPC della provincia di Lecce in collaborazione con DB d’Essai.
Un film affascinante e profondo che interroga la storia dell’architettura moderna attraverso una lente inedita: quella delle omissioni, delle tensioni creative e delle geografie intime che hanno segnato la nascita di uno dei suoi luoghi più enigmatici, la Maison en bord du mer, sugli scogli di Roquebrune Cap Martin, nel Sud della Francia e la relazione tra stessa Gray, l’architetto e giornalista Jean Badovici, l’architetto, pittore e designer Le Corbusier.
L’opera indaga il rapporto tra architettura e paesaggio mediterraneo, tra funzionalismo e sensibilità domestica, tra modernismo e avanguardie artistiche, tra desiderio, potere e identità. Non un biopic ma un atto critico: per restituire voce a una progettista visionaria e ripensare la storia del modernismo attraverso ciò che è stato rimosso, distorto o dimenticato.
In questo senso, E.1027 diventa un luogo di memoria e di riscrittura, dove l’architettura si fa racconto, corpo e testimonianza.
Il pomeriggio si aprirà con i saluti istituzionali del Presidente dell’Ordine degli Architetti PPC della provincia di Lecce Franco De Lorenzi, cui seguirà in collegamento da remoto l’intervento della regista Beatrice Minger.
“Riprendiamo con questo appuntamento una linea di lavoro già cara al nostro Ordine che concentra l’attenzione sul rapporto tra cinema e architettura”, dice Franco De Lorenzi, Presidente Ordine degli Architetti PPC provincia di Lecce. “Una proposta che rivolgiamo non solo ai nostri iscritti e alle nostre iscritte ma all’intera comunità territoriale perché siamo convinti che parlare e discutere di architettura fa bene alla città alimentando maggiore consapevolezza e capacità di sguardo anche sul mondo intorno a noi e sui luoghi che quotidianamente attraversiamo e viviamo”.
“Dedichiamo questo appuntamento”, sottolinea Alessandro Epifani, vicepresidente OAPPC Lecce, curatore dell’appuntamento, “a una straordinaria pioniera, una progettista che ha lasciato un segno profondissimo nell’architettura moderna, capace di una lezione ancora attualissima: una casa non è una macchina in cui vivere; è il guscio dell’uomo, la sua estensione, il suo rilascio, la sua emanazione spirituale. Con l’omaggio a Eileen Gray ripartono le iniziative dell’Ordine destinate a un pubblico ampio, dedicate a conoscere e ad approfondire momenti e protagonisti dell’architettura moderna e contemporanea”.
“Il film che presentiamo e che apre la stagione 2026 delle iniziative culturali del nostro Ordine”, dice Cosima Schito, consigliera dell’Ordine, referente per il gruppo Cultura, “ha al cuore, come ci ricorda la coregista, alcune domande che non possono essere aggirate: cosa sono gli spazi? cos’è uno spazio femminile? uno spazio maschile? come tradurre un’esperienza che ogni donna conosce molto bene: quella di essere estromessa dagli spazi sociali ma anche dagli spazi della narrazione storica? è accettabile appropriarsi della visione artistica di un’altra persona? Questioni di non poco conto che ci auguriamo possano coinvolgere e generare una traccia e una riflessione durevoli”.




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