Una buona reazione del Lecce nel secondo tempo (finalmente un punto da situazione di svantaggio) permette di uscire da un Via del Mare pienissimo con un punto e di riagganciare la Cremonese al quartultimo posto della classifica. Finisce 1 a 1 contro una Fiorentina che punge solo negli ultimi quindici minuti del primo tempo mentre nella ripresa pensa unicamente a proteggere prima il successo e poi il pareggio. Per i giallorossi tanta spinta nel secondo, ma la mancanza di una prima punta che sappia reggere tutto il peso dell’attacco e gli errori clamorosi in fase d’attacco, hanno impedito di tornare alla vittoria. Buona prova a centrocampo di Ramadani e Coulibaly, ottimi gli ingressi di Banda e Gandelman, mentre un voto in meno per Pierotti che ad un quarto d’ora dalla fine ha avuto sul suo piede il pallone della completa rimonta, ma lo ha fallito clamorosamente.
Primo tempo nel quale il Lecce prova ad addomesticare il match nei primi 25’ grazie ad un pressing attento ma che non produce mai vere ripartenze ficcanti. Poi, appena i viola alzano un po’ i ritmi, la gara si sblocca. Piccoli salta imperioso sulla testa di Siebert su di un lancio dalle retrovie e dalla sua giocata la difesa giallorossa diviene scoperta. Ne approfitta Harrison che segna con un tiro a giro dove non può nulla Falcone. E’ la mezz’ora e per il Lecce inizia una nuova gara dove deve per forza scoprirsi. Piccoli ha la palla del raddoppio al 38’ ma sbaglia da pochi passi mentre dall’altra parte Ngom tira debolmente dopo un buon recupero sulla trequarti e Cheddira nell’ultimo minuto di un cospicuo recupero non approfitta di un cross assist di Coulibaly, l’unico ad aver provato un tiro più insidioso verso De Gea in apertura del match.
Il Lecce va negli spogliatoi tra i fischi di uno stadio stracolmo che lo ha sostenuto durante la partita ma che sembra esasperato dalla mancanza di gioco della squadra di Di Francesco. Nella ripresa i giallorossi fanno capire da subito che vogliono riprendere il match e grazie a qualche buona sgroppata di N’Dri mettono in apprensione la difesa viola.
Al 55’ arriva il triplo cambio di Di Francesco che mantiene l’assetto del 4-3-3 inserendo Stulic per Cheddira, Gandelman per Ngom e, sorprendentemente Banda per N’Dri fino a quel momento la chiave per scardinare i toscani.
Al 70’ il momento chiave del match. Prima Banda impegna severamente De Gea che si rifugia in corner e, poi, dal calcio d’angolo successivo Gallo serve un assist al bacio per la testa di Tiago Gabriel che segna sotto la Nord.
Il Lecce continua a premere e da una discesa di Banda sulla sinistra arriva il rigore in movimento di Pierotti che sbaglia al 75’. L’ultimo squillo del match arriva all’81’ con un colpo di testa di Stulic che finisce alto. Alla fine dei 5’ di recupero il Lecce esce tra gli applausi della curva che invoca il successo a Verona per smuovere in modo più concreto una classifica che necessita di vittorie.




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