Un Lecce inconcludente e autolesionista perde 2 a 0 a Bologna meritatamente. Decidono il match il gol di Freuler al 26’ e quello di Orsolini in pieno recupero. Peccato che prima del vantaggio felsineo la grande occasione per passare l’ha avuta il Lecce. Dopo i primi minuti nei quali è stato il Bologna a creare grattacapi, all’ottavo minuto la squadra giallorossa ha mancato la grande occasione di segnare. Ramadani recupera palla sulla propria tre quarti e vede libero Stulic che ha una prateria davanti a sé. L’attaccante serbo porta avanti la sfera per diversi metri nella metà campo avversaria, ma quando potrebbe superare il portiere Pessina con un pallonetto, decide per un rasoterra debole che fa fare solo bella figura al giovane sostituto di Ravaglia.
Dopo l’occasione mancata il Lecce, riesce comunque a disinnescare bene le offensive felsinee fino al goal del vantaggio dei padroni di casa, frutto di un altro clamoroso errore di un singolo giallorosso. Ndaba, in campo dal primo minuto al posto dell’acciaccato Gallo, si dimentica di Orsolini che gli passa alle spalle e recupera una palla pagante sulla tre quarti giallorossa. Per l’ex esterno della nazionale è un gioco da ragazzi entrare in area e concludere in porta con la sua conclusione che viene respinta dalla traversa, ma sulla ribattuta il più lesto e Freuler che segna l’uno a zero.
Il Lecce, che fino ad allora si era anche disimpegnato bene, esce di scena e il Bologna ha più di un’occasione per raddoppiare già nel primo tempo con Falcone che dice di no al solito Orsolini. Nella ripresa gli ingressi di Gallo e Gandelman non sortiscono gli effetti sperati. Anzi, lo spostamento a mediano di Coulibaly, abbassa di più la squadra togliendo un buon riferimento offensivo. Gli emiliani riescono a trovare il raddoppio solo nei minuti di recupero con la bestia nera giallorossa Orsolini (per lui il settimo sigillo contro i salentini) ma senza che il Lecce avesse creato reali pericoli per tutta la seconda frazione.
Tra i giallorossi si salvano Coulibaly, Ramandani, Veiga e Tiago Gabriel, ma per raggiungere la salvezza serviranno prove migliori rispetto a quelle viste contro Atalanta e Bologna. Se non ci fosse stato il calo della Cremonese, probabilmente oggi il Lecce avrebbe poche speranze di salvarsi ed invece ancora la corsa è aperta.




Facebook
Instagram
RSS