LECCE – Cosa resta di una terra magnifica quando il cemento, i veleni e l’indifferenza iniziano a soffocarla? Ecco il libro “Ciao Salento”, l’atteso romanzo – denuncia di Fernando Palese, pubblicato nella collana Universo Salento diretta da Angelo Sconosciuto edito da I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno. Non è solo un libro: è un manifesto di resistenza civile. Attraverso la storia di Ugo, una guardia forestale, e della sua famiglia, Palese solleva il velo su una realtà cruda che il marketing turistico spesso dimentica: quella dei fusti tossici interrati, della devastazione degli uliveti e della violenza criminale. Un’inchiesta a metà strada tra invenzione e reportage, tra cronaca e memoria Il romanzo intreccia la finzione letteraria con fatti di cronaca che hanno segnato indelebilmente il “Tacco d’Italia”. Al centro della vicenda raccontata, svetta la tragica vicenda della discarica Burgesi e i rischi reali per la falda acquifera, un’emergenza ambientale che l’autore trasforma in un monito universale sulla gestione irresponsabile dei rifiuti. L’opera non dimentica chi ha pagato con la vita la difesa di questa terra, rendendo un commosso omaggio a figure simbolo della legalità come Renata Fonte e Peppino Basile. Le parole dell’autore: “Ho voluto raccogliere tutte le sfaccettature del Salento,” dichiara Fernando Palese. “Dall’attaccamento viscerale del cittadino al triste addio dell’emigrante, fino al grido di chi lotta ogni giorno. La salute dell’individuo e la sopravvivenza della natura devono essere priorità assolute, senza compromessi”.
Scrive nella presentazione la giornalista Daniela Casciaro: “Ciao Salento di Fernando Palese è un racconto che celebra con profondità e passione la bellezza e le sfaccettature di questa terra meravigliosa, così ricca di storia e tradizioni, ma anche fragile e bisognosa di tutela. Attraverso le sue pagine, l’autore intreccia storie di persone, famiglie e luoghi, trasportando il lettore in un viaggio immersivo che racconta non solo il fascino del Salento, ma anche le sfide che la comunità affronta giorno dopo giorno. Non si tratta soltanto di una narrazione volta ad esaltare paesaggi e cultura, bensì di un vero e proprio monito, un grido d’allarme per proteggere il territorio da minacce sempre più pressanti. La devastazione causata dalla xylella, che ha distrutto ulivi secolari simbolo del Salento, la gestione irresponsabile dei rifiuti che ha dato vita a casi emblematici come la discarica Burgesi, l’inquinamento e il rischio ambientale generato da rifiuti tossici, sono solo alcuni dei problemi che affliggono questa terra. Più che semplici difficoltà, queste sono vere e proprie battaglie per la sopravvivenza delle radici, della salute e del futuro di chi abita il Salento. Il libro è una lettura necessaria In un’epoca di crisi climatica e dibattiti ecologici globali, e infatti “Ciao Salento” agisce come una bussola etica. È un’opera che scuote le coscienze, ricordandoci che proteggere la “Madre Terra” è l’unico modo per garantire un futuro alle nuove generazioni.”




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