Nuova sconfitta di misura per il Lecce che esce sconfitto dall’Olimpico per 1 a 0 contro una Roma al di sotto della sufficienza e che veniva dall’eliminazione di coppa contro il Bologna. Decide un gol di Vaz, entrato in campo cinque minuti prima, intorno al quarto d’ora della ripresa.
Nella prima parte di gara, il Lecce pensa soprattutto a difendersi e, tranne per una parata di piede di Falcone al 20’, ci riesce senza patemi grazie ad una prova importante di Pierotti sulla destra e di Ngom in mediana. Anche Tiago Gabriel è fondamentale in due interventi su Malen, il pericoloso attaccante di Gasperini che in apertura si era fatto vedere con un tiro di poco alto sopra la traversa.
Nella ripresa la Roma sembra calare atleticamente, ma il Lecce ha la colpa di non saper pungere e al 57’ arriva il gol che decide il match. Azione in combinazione sulla sinistra che porta ad un cross di Hermoso dal fondo. La traiettoria non è veloce ma arcuata e trova sul secondo palo Robinio Vaz che di testa schiaccia da pochi passi in rete. Peccato che Falcone si faccia trovare sul tiro al di là della linea di porta e così il suo intervento è praticamente vano.
La reazione del Lecce arriva con gli ingressi di Fofana e N’Dri che sostituisce l’infortunato Banda. L’ivoriano, schierato finalmente a sinistra, ha al 72’ la più ghiotta occasione per il pareggio. Si trova a pochi passi da Svilar, ma il portiere è bravo a respingere con la sfera che si impenna e diventa un assist per Pierotti il cui colpo di testa fa gridare al gol. Peccato che la conclusione sia respinta sulla linea da Hermoso a portiere battuto.
E’ l’unico vero tentativo per Di Francesco che prova nel finale a cambiare le carte in tavola con gli ingressi di Helgason e Sala. Purtroppo di occasioni non ce ne sono mentre dall’altra parte è Falcone ad essere impegnato in alcuni interventi. Alla fine c’è tanto rammarico per avere affrontato una Roma non certo tra le migliori del campionato e di non essere riusciti a creare pericoli in ripartenza per mancanza di tecnica e di una punta che possa essere veramente forte. Anche oggi Stulic e Cheddira hanno deluso e per il Lecce sembra di sentire la stessa musica da inizio stagione.




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