Coulibaly illude il Lecce, poi il Como dimostra la sua forza
Un Lecce fragile, stranamente, in difesa, perde in modo netto a Como per 3 a 1. Contro i più forti lariani Di Francesco prova a trovare le contromisure a Fabregas, proponendo per la prima volta uno schieramento camaleontico con difesa a tre e Gallo e Danilo Veiga che slittano tra difesa e centrocampo, zona dove il tecnico recupera Gandelman, ma gli esiti di questi esperimenti sono inutili.
L’inizio sembra promettente per i giallorossi che sbloccano il punteggio dopo 13 giri di lancette. Palla recuperata in fase offensiva, cross di Banda a rientrare dalla sinistra e Coulibaly è bravo a farsi trovare pronto per un colpo di testa perfetto. Purtroppo per la squadra leccese, la gioia per il vantaggio dura davvero poco. Il Como, infatti, non si fa stordire dal gol subito e nel giro di 5 minuti ritorni in parità. Veiga esce troppo alto in fase di marcatura e Perrone riesce a trovare l’imbucata per Jesus Rodriguez che prende scoperta la difesa giallorossa. Ne approfitta Douvikas che segna un gol facilissimo dopo che nei primi minuti di gara gli era stato negato da Falcone.
Il Lecce continua la sua partita difensiva ma dopo la mezz’ora deve soccombere. Ancora una disattenzione di Danilo Veiga che recupera palla sulla propria trequarti, ma invece di servire i compagni per una ripartenza, tergiversa e poi serve indietro Falcone. Il portiere sbaglia il rinvio lanciando troppo debolmente e dalla palla recuperata arriva la rete di Jesus Rodriguez che aggira Falcone prima di depositare in rete. Sul finale di tempo arriva poi il terzo gol lariano che archivia virtualmente il match. Il Lecce è fermo come statuine su di una punizione dal limite che trova Kempf solo in area per un gol di testa dei più semplici.
Nella ripresa Di Francesco riporta la squadra al 4-3-3 con l’ingresso di Pierotti per un deludente Ndaba, ma il supporto dell’argentino è nullo anche se la squadra appare più organizzata in fase di non possesso. Nei primi minuti della seconda frazione il solito Douviskas va vicino al poker con un colpo di testa da corner che esce di pochissimo, poi i ritmi si abbassano con il Lecce che non riesce mai a creare pericoli sino al fischio finale.
Tra i giallorossi ottima la prova di Coulibaly al di là del gol realizzato. Il maliano è l’unico che dà un po’ di fantasia in avanti dove si denota la mancanza di pericolosità delle punte. Prima Cheddira e poi, dal 60’, Stulic non tirano mai in porta. Sugli esterni bene Banda, autore dell’assist del gol e di alcune discese che creano qualche scompiglio, mentre deludono i subentrati Pierotti e Sottil. In difesa balla tantissimo Siebert ed è pessimo il primo tempo di Danilo Veiga. Note positive dai minuti giocati dal rientrante Gaby Jean, assente da quasi un anno dai campi di gioco, e da quelli disputati da Ngom, che sta progressivamente entrando nelle rotazioni di Di Francesco mostrando buona personalità e tecnica. Piccoli raggi di sole per un Lecce che fra otto giorni si giocherà una buona fetta di salvezza nel match contro la Cremonese e che avrà bisogno di una prestazione migliore di quella odierna.