I cambi dell’Inter decidono nel finale la partita del Via del Mare contro un generoso Lecce anche se mai pericoloso. Il 2 a 0 finale è figlio di due gol dei subentrati Mihitaryan e Akanji entrambi da azione di corner. I giallorossi hanno retto sino al 75’ offrendo una prestazione buona in fase di pressing e di attenzione in fase difensiva tanto che le reti sono appunto giunte da palla inattiva. Non sono sicuramente queste le partite dove bisogna fare punti a tutti i costi, ma sicuramente c’è rammarico per aver retto più di due terzi di gara e di non essere mai riusciti ad approfittare delle fatiche di Champions della formazione di Chivu.
Inizio di gara subito difficile per la squadra di Di Francesco che riproponeva l’undici vittorioso di Cagliari. Infatti Gaspar era costretto ad uscire subito dopo un ottimo intervento a bloccare al primo minuto un tiro di Thuram lanciato in porta. Dopo pochi minuto era il subentrato Sibert a dover salvare un tiro di Luis Henrique sulla linea dopo un tocco decisivo di Falcone. Nell’Inter in attacco si faceva notare il peso di Pio Esposito che provava con qualche conclusione a sbloccare il match. Il Lecce però riusciva a reggere e ad andare all’intervallo sul punteggio di parità.
La ripresa è sempre di marca nerazzurra con l’Inter che si rendeva pericolosa soprattutto da angolo. Di Francesco al quarto d’ora toglieva Gandelman proponendo Ngom sulla mediana e così abbassava ancora di più una squadra che comunque sembrava poter controbattere le offensive dei più quotati avversari. Almeno sino al quarto d’ora finale quando giungevano i due gol per l’Inter. Prima Mihitaryan recuperava una corta respinta della difesa leccese e ingannava Falcone con un rasoterra insidioso. Poi Akanji svettava da solo in area su di un nuovo corner quando mancavano 8’ alla fine. Prima del raddoppio bisogna sottolineare una prodezza di Falcone che diceva di no ad un contropiede di Dimarco.
La seconda rete nerazzurra spegneva ogni velleità di rimonta di Di Francesco che prima della rete stava per inserire Stulic come seconda punta. Esperimento che si è concretizzato ma con ben altro tenore negli ultimi minuti di un match ormai deciso.
Per i giallorossi buonissima prova di Tiago Gabriel e Siebert in difesa e di Coulibaly a centrocampo. Meno preciso del solito Ramadani mentre Pierotti ha confermato il suo anno orribile in fase di finalizzazione, sbagliando in almeno due ripartenze che avrebbero potuto creare qualche problema alla difesa interista, dove Bastoni ha giocato tutta la partita sommerso dai fischi del Via del Mare dopo le polemiche di domenica scorsa durante Inter-Juve.




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