LECCE – Un Lecce corsaro ha la meglio del Cagliari per 2 a 0 in terra sarda e lo ricaccia nella bagarre salvezza. Decidono i gol di Gandelman e Ramadani nella ripresa per un successo che fa il paio con quello di otto giorni fa contro l’Udinese.
Il Lecce ha giocato una partita sontuosa e si nota come ci sia ormai il marchio di fabbrica di Di Francesco. Nel primo tempo i giallorossi hanno tenuto il pallino del gioco per più di mezz’ora, sono stati corti e pronti a sfruttare ogni disattenzione del Cagliari, così creando i maggiori pericoli della frazione. Peccato che un tiro di Sottil al 27’ sia finito alle stelle dal cuore dell’area e poi, due minuti dopo, i tiri di Gandelman e Pierotti siano stati respinti dalla difesa cagliaritana. Solo sul finire del tempo la squadra rossoblù ha creato qualche pericolo al Lecce con dei cross dalla destra dove imperversava Palestra, autentica rivelazione del campionato.
Nella ripresa, invece, il Lecce è tornato ad essere compatto ed è riuscito ad arginare i rari attacchi avversari. Cheddira al quarto d’ora ha impensierito di testa Caprile, ma è stato solo il preludio del vantaggio. Punizione al 20’ dalla destra di Sottil con parabola perfetta per lo stacco di Gandelman che non dà scampo al portiere. Lo svantaggio scuote i padroni di casa che però si fanno vedere solo con dei corner che creano scompiglio in area.
Ad un quarto d’ora dalla fine è invece il Lecce a passare per la seconda volta. Coulibaly recupera al limite dell’area un pallone in tackle e serve Ramadani che prova un rasoterra da posizione angolata. La palla rimbalza più volte e prende velocità passando così sotto le braccia di Caprile, autore di un palese errore di valutazione.
E’ il gol che chiude il match, anche perché Di Francesco passa alla difesa a 5 impedendo le giocate dei sardi dagli esterni. Solo un tiro Sulemana mette i brividi a Falcone, ma è troppo poco per invertire la rotta di un match che porta tre punti di importanza estrema ad un Lecce in salute.




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