1

Corvino spiega il mercato e apre a nuovi moduli: «Non siamo integralisti»

Una conferenza stampa fiume, come al solito, quella che si è tenuta questa mattina nella sala stampa del Via del Mare e che ha visto protagonista il direttore dell’Area tecnica del Lecce, Pantaleo Corvino. Coadiuvato dal Direttore Sportivo Stefano Trinchera, l’esperto uomo mercato giallorosso ha voluto far chiarezza sulle scelte fatte per consegnare a mister Di Francesco una rosa che possa lottare sino all’ultimo per la salvezza nelle prossime 15 gare.

«Per noi la salvezza è come vincere uno scudetto – ha detto Corvino – e negli ultimi anni abbiamo sempre vinto il nostro personale campionato, ma non è qualcosa di scontato. Ad oggi siamo fuori dalle ultime tre, ma se dovessimo retrocedere il motivo sarà dovuto solo al fatto che le altre hanno potuto operare con molta più disponibilità di denaro. Noi facciamo quello che possiamo. Il nostro è un lavoro che parte da lontano e che non prevede colpi ad effetto degli ultimi minuti. Mai nella mia carriera ho preso giocatori importanti nelle ultime fasi del mercato.»

Il Lecce ha visto più uscite che entrate in questa finestra di calciomercato, cosa che ha indispettito la piazza, ma per Corvino è stato fatto il necessario per provare a risolvere il problema più grande quest’anno, quello del gol. «Non bado a chi insulta e critica sui social perché sono solo una piccola fetta di tifosi. Sicuramente c’è un problema in fase realizzativa e non voglio accampare scuse che sarebbe facile individuare in alcuni tiri sfortunati e nelle decisioni arbitrali avverse. Solo Pierotti non sta facendo come lo scorso anno, ma dobbiamo credere nelle sue potenzialità anche perché una squadra come il Lecce non può cambiare facilmente interpreti. In accordo con il mister abbiamo preso Cheddira come alternativa a Stulic, un calciatore che nell’ultima sua stagione di A ha segnato 7 gol, e Gandelman come centrocampista offensivo che fosse un vero incursore d’area. I partenti sono elementi che hanno chiesto di andar via perché erano alternative per Di Francesco e sono stati sostituiti da Fofana e Ngom, un calciatore che è già pronto per la A anche se è del 2004.»

Il Direttore fa chiarezza sulle mancate sostituzioni di Kouassi e Morente, rispettivamente il vice di Danilo Veiga nell’out difensivo di destra e uno degli esterni offensivi nel 4-3-3 di Di Francesco. «La scelta di non prendere nessuno in quei ruoli è perché il mister ha manifestato la possibilità di cambiare modulo contro alcuni avversari. Noi non siamo talebani e integralisti tanto che per la squadra Primavera sono stato io a consigliare di giocare con il 3-5-2. Sbaglia chi pensa che voglia imporre io il modulo.»

Corvino apre quindi ad un possibile cambio di modulo che vedrebbe Pierotti o Veiga giocare sulla destra e Gallo sulla sinistra in un centrocampo con due mediani e schierando la difesa a tre. Una soluzione interessante per una squadra che ha bisogno di imprevedibilità visto che, come ha fatto capire il Direttore giallorosso, avrà da affrontare una lotta impari contro dei veri e propri giganti per provare a mantenere una categoria ormai quasi impossibile per le potenzialità finanziarie del Lecce.

Foto a cura di Andrea Stella