Un buon Lecce, soprattutto nel primo tempo, non va oltre il pareggio contro la Lazio di Sarri. Alla fine è 0 a 0, ma con i giallorossi che sono andati più vicini alla marcatura rispetto ai capitolini, inesistenti in fase offensiva tanto che Falcone non ha dovuto neppure fare una parata degna di nota.
Nel Lecce il migliore è stato Coulibaly, motorino del centrocampo per tutto l’arco del match, anche quando gli altri suoi compagni sembravano aver perso lo smalto della prima frazione. Ottima la prova anche del duo di difesa con Siebert apparso sempre più a suo agio al fianco di Tiago Gabriel. Peccato che la squadra di Di Francesco non abbia degli esterni che riescano ad incidere davvero. Pierotti si è confermato il solito calciatore tutta grinta, ma poco lucido in fase conclusiva. Banda e Sottil a sinistra hanno fatto vedere solo pochi guizzi, troppo poco per impensierire davvero la porta biancoceleste. Ha giocato più di mezz’ora anche la nuova punta giallorossa Cheddira che ha provato anche qualche conclusione, ma soprattutto sembra più a suo agio nel ruolo di punta mobile del tridente, a differenza di Stulic, mai preciso come boa d’attacco.
Il Lecce nella prima frazione è sempre corto e in poche occasioni il centrocampo si fa saltare dalle manovre dei laziali. Di pericoli per la porta di Falcone non ce ne sono mentre i giallorossi in avanti si fanno vedere spesso. Nei primi minuti Pierotti ciabatta una conclusione da buona posizione, ma è intorno al 20’ che la squadra di Di Francesco si rende pericolosa. Merito di un tiro da fuori di Coulibaly che impegna severamente Provedel, poi sulla prosecuzione dell’azione Gandelman gira alto un cross di Ramadani, facendo capire la sua abilità nell’inserimento in area. L’israeliano è sicuramente un valore aggiunto sia in fase di pressing sia quando deve calamitare con la testa i lanci lunghi dalla difesa.
Prima dell’intervallo la grande occasione per sbloccare il match viene dai piedi di Ramadani che recupera palla sulla trequarti, ma la sua staffilata da fuori area viene fermata dalla traversa. La ripresa invece vede partire meglio la Lazio che ha la sua migliore occasione al 54’ con Dia, anticipato da una uscita a valanga di Falcone.
Il primo tiro in giallorosso di Cheddira arriva al 70’, dieci minuti dopo il suo ingresso in campo insieme a Sottil che si fa vedere al quarto d’ora con una punizione respinta da Provedel. Peccato che Di Francesco non cambi più nulla sino alla fine del match, quando inserisce Morente per Pierotti. Il Lecce sembra avere le pile scariche e la mente annebbiata, per fortuna non ne approfitti la Lazio e così si arriva alla fine senza grandi sussulti.




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