BRUXELLES – A Bruxelles è stata inaugurata la mostra “Arte per tutti e con tutti – Confluenze creative”, nata con l’obiettivo di connettere arte, inclusione sociale e cooperazione internazionale, lanciando un messaggio forte contro ogni forma di discriminazione e promuovendo una cultura europea fondata sulla partecipazione e sul riconoscimento del talento di ciascuno.L’iniziativa segna l’avvio di una mostra itinerante nei 27 Stati membri dell’Unione europea, con inaugurazione ufficiale a Bruxelles, realizzata in collaborazione con il Cour des Arts Museum and Gallery di Hannut (Belgio).Il progetto intende dimostrare come l’arte possa essere uno strumento concreto di inclusione, capace di costruire ponti, abbattere pregiudizi e contribuire alla diffusione dei valori fondanti dell’Unione europea.“Confluenze Creative – spiega l’eurodeputata di Fratelli d’Italia Chiara Gemma – celebra la molteplicità come valore fondante: le forme si sovrappongono, i colori si contaminano, le tecniche si intrecciano. L’opera non appartiene più a un singolo autore, ma diventa una forma condivisa in continuo divenire, esito di un processo collettivo e relazionale.In questo contesto la pittura diventa luogo di incontro e spazio condiviso. Le categorie di “disabilità” e “normalità” cessano di essere contrapposte e confluiscono in un unico gesto creativo. Il progetto rifiuta le gerarchie dell’abilità e ogni distinzione tra un’arte “pura” e un’arte “altra”, riconoscendo in ogni gesto – controllato o istintivo, preciso o tremante – una forma legittima di linguaggio ed espressione.Arte per tutti con tutti non è uno slogan, ma una pratica.Un invito aperto a entrare in relazione, a lasciarsi attraversare, a confluire” conclude Gemma.La mostra resterà aperta al pubblico per tutta la settimana, dal 12 al 16 gennaio 2026, offrendo ai visitatori un percorso artistico che mette al centro il valore dell’inclusione, della cooperazione e del dialogo tra diversità. Il progetto coinvolge 54 artisti provenienti da diversi Paesi europei, di cui 27 persone con disabilità fisiche o cognitive e 27 artisti urbani contemporanei. Gli artisti hanno lavorato in 27 coppie creative, realizzando opere condivise che rappresentano simbolicamente la forza dell’unità nella diversità e la capacità dell’arte di superare barriere culturali, sociali e fisiche. Al progetto hanno partecipato anche 16 studenti provenienti da otto licei artistici e istituti d’arte pugliesi.
















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