Un Lecce insufficiente per gioco espresso perde in modo netto contro la Roma per 2 a 0. I giallorossi hanno offerto pochissimo dal punto di vista delle occasioni create, sbagliandone una clamorosa con Pierotti quando erano sotto di un gol. Pessima la prova di Sottil e Kaba, sottotono anche Ramadani, sostituto durante la ripresa perché a corto di energie. Qualche spunto è arrivato nella ripresa da N’Dri, ma l’ivoriano è troppo individualista e con il suo modo di giocare può portare poco alla causa.
Del Rosso (Di Francesco è ancora in tribuna per squalifica) presenta un tridente offensivo con Sottil e Banda sugli esterni per provare a mettere in difficoltà la difesa rimaneggiata di Gasperini. Per il resto confermata la formazione della vigilia con Camarda che ha la meglio nel ballottaggio su Stulic per il ruolo di punta centrale.
Parte subito male la frazione per il Lecce che subisce gol al quarto d’ora. Le avvisaglie c’erano già state con una punizione dal limite di Dybala dopo pochi minuti, e proprio nell’azione del gol l’argentino si rende protagonista di una giocata pregevole per Ferguson che da posizione centrale non lascia scampo a Falcone.
Rispetto alla sfida di sabato contro la Juventus, il portiere giallorosso in questo primo tempo viene impegnato solo una volta e deve dire di no con una respinta di piede sempre all’attaccante irlandese. Il Lecce invece non riesce mai a provare conclusioni a rete se si eccettua per un tiro di Ramadani al 10’ che viene rimpallato dai difensori capitolini. Per il resto tanti errori negli ultimi 20 metri che impediscono ai giallorossi di mettere in difficoltà l’improvvisata difesa ospite.
All’intervallo si va sul punteggio di 1 a 0 con il Lecce che può anche ritenersi fortunato visto i tanti errori commessi dal centrocampo giallorosso in uscita e che portano a diversi pericoli per la retroguardia salentina. Del Rosso inserisce a inizio ripresa N’Dri per l’ammonito Banda e l’esterno prova a mettere in difficoltà i capitolini al punto che Gasperini deve inserire Tsimikas per contenerlo. E’ dal suo piede al 14’ che nasce la migliore occasione giallorossa. Palla recuperata a centrocampo e pallone per l’ivoriano che dal fondo serve un assist nel cuore dell’area a Pierotti, appena entrato in campo per un evanescente Sottil. Peccato che l’argentino sbagli completamente il tiro, ciccando la sfera.
La Roma si sveglia dal pericolo occorso e si fa vedere in avanti con due conclusioni alte di Dybala e Cristante. Al 26’ poi arriva l’episodio che conclude virtualmente il match. Falcone ferma un cross deviato sulla linea di fondo e sembra dagli spalti di esserci riuscito. Non è così per l’arbitro Sacchi che decreta il corner. Da questi nasce l’azione del gol di Dovbyk che realizza da pochi passi.
Negli ultimi minuti si scaldano gli animi, ma il Lecce con Gorter in cabina di regia non riesce mai a creare veri pericoli per riaprire la sfida che si chiude con la Nord che invita i giallorossi a lottare per conservare la categoria. Per mantenere la A però ci vorranno innesti, non ce ne voglia Pantaleo Corvino. Servono almeno due innesti sugli esterni offensivi e almeno due centrocampisti visto che Maleh sembra ormai recuperato e l’italo marocchino ha dimostrato di essere tra i più bravi a dare del Tu in un centrocampo troppo fisico e poco fantasioso. Qualità indispensabile per poter creare occasioni da gol.




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