Sconfitta pesante del Lecce che soccombe in un Via del Mare stracolmo contro il Como di Fabregas (oggi in tribuna per squalifica) per 3 a 0. I giallorossi hanno lottato per più di un’ora contro una squadra che gioca bene al calcio, ma poi sono crollati dopo il raddoppio dei lariani.
Di Francesco, che sarà espulso dopo il gol del vantaggio ospite, per questa ultima partita del 2025 recupera Tiago Gabriel per far coppia con Siebert per la prima volta in questa stagione. A centrocampo per le assenze pesanti di Berisha e Coulibaly, le scelte del mister cadono su Kaba e Maleh e torna tra i titolari anche Stulic dopo il gol che ha deciso il match prenatalizio contro il Pisa.
Purtroppo, però, rispetto alla sfida contro i toscani, il Lecce deve subire sin dalle prime battute il possesso palla e le continue accelerazioni dei lariani che già al 7’ si fanno pericolosi dalle parti di Falcone. Il gol ospite arriva al 20’ con sfortunato protagonista Tiago Gabriel. Il portoghese prima sbaglia il rinvio poi sul prosieguo dell’azione devia in modo decisivo un tiro dalla distanza di Nico Paz che così beffa Falcone. Sull’azione pesa la decisione dell’arbitro di non fischiare una sbracciata del talento argentino su Ramadani nell’atto di proteggere il pallone.
Dal momento del gol e per i successivi venti minuti c’è in campo solo il Como che mette a dura prova Falcone in almeno due situazioni. Il Lecce, che nel primo tempo crea pericoli solo sulla sua fascia sinistra, ha la grande occasione per pareggiare in chiusura di frazione con Kaba che tira debolmente dal cuore dell’area dopo una bella discesa di Sottil.
Nella ripresa i giallorossi ripartono bene e dopo pochi minuti hanno una buonissima occasione con Siebert che impegna Butez. E’ questo il momento migliore del Lecce che colleziona diversi angoli e sembra poter recuperare il match. E’ purtroppo solo un abbaglio poiché al 65’ arriva il raddoppio dei lariani con Ramon che conclude in porta da pochi passi dopo uno schema da calcio da fermo.
Il Lecce esce dal campo dopo questo gol con il passivo che aumenta con il gol di Douvikas a quindici minuti dal termine. Per i giallorossi è una brutta battuta d’arresto, ma la squadra ha dimostrato di saper lottare nonostante le assenze e i limiti che questa squadra ha dalla cintola in su. Pierotti e Kaba sono l’emblema di una squadra che ha poca qualità negli ultimi metri quando bisogna concretizzare la mole di gioco creata. Per la società questo dovrebbe essere un campanello d’allarme in modo da cercare di migliorare la rosa durante il mercato invernale.
Foto a cura di Andrea Stella

















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