Il gambling italiano sta vivendo un periodo di grande cambiamento ma affinché la crescita del comparto sia costante bisogna mettere al centro l’utente e la sua sicurezza.
Il settore digitale del gioco online è in piena espansione. In termini di pubblico e quindi anche in quelli economici. A dirlo è il Report CGIA–As.Tro 2024, che mostra come tra il 2019 e il 2024 la raccolta del comparto sia aumentata del 153%, segno di un cambiamento strutturale nel comportamento dei giocatori.
Per spiegare questo cambiamento abbiamo chiesto a Natalia Chiaravalloti, della redazione di Giochidislots, quali possano essere le cause: “Non si tratta solo di un calo del retail, ma del risultato di innovazioni tecnologiche che hanno spinto sempre più persone a migrare verso il gioco digitale: accessibilità 24/7, ampia varietà di palinsesto, bonus di benvenuto e un’esperienza immersiva che trasforma il giocatore da spettatore a protagonista”. D’altronde la tendenza non è solo italiana ma pià in generale europea: nel 2024 il mercato dell’azzardo ha raggiunto i 123,4 miliardi di euro, con l’online che rappresenta già il 39% della raccolta totale. “In Italia, i dati Nomisma confermano il predominio delle scommesse sportive, al 42%, seguite dai casinò online al 16%. Gli utenti percepiscono gli operatori digitali come più innovativi, dinamici e capaci di offrire modalità di gioco personalizzate, anche grazie all’introduzione dell’IA – ci spiega ancora l’esperta – che si sta rivelando una grande alleata sia in fase di creazione e sviluppo dei giochi sia per quanto riguarda sicurezza e prevenzione”.
A proposito di questo, è bene sottolineare come al crescere del gambling online debba necessariamente accompagnarsi anche una crescita degli standard del gioco sicuro e responsabile. Intanto lacrisi del retail non ha prodotto una riduzione dei giocatori, ma ha accelerato la migrazione al digitale e favorito in alcuni casi l’espansione dell’illegale terrestre. “Qui pesa soprattutto l’assenza di una normativa nazionale uniforme sul gioco fisico – continua Natalia Chiaravalloti di Giochi di Slots – l’Italia si trova in una fase di squilibrio: il settore online è stato appena riformato con criteri più restrittivi, rischiando però di creare un oligopolio, mentre il retail resta frammentato e vulnerabile”.
Non è estranea a questo quadro anche la nostra regione: la Puglia, come riporta un report recente diramato da Federconsumatori, è storicamente caratterizzata da una presenza diffusa di sale scommesse e punti gioco, ma negli ultimi anni ha registrato una forte contrazione del retail, con numerose attività chiuse soprattutto nelle province di Taranto, Brindisi e Foggia. Intanto però la spesa pro capite nel gioco online è cresciuta sopra la media nazionale, secondo i dati raccolti dalle associazioni territoriali.
Serve dunque una riforma complessiva. Servono regole più smart, basate sul tracciamento delle attività, sull’individuazione delle fasce vulnerabili e sull’ampliamento degli strumenti di tutela: auto-esclusione, limiti personalizzati, trasparenza delle probabilità di vincita. Serve un nuovo sviluppo per il gioco terrestre che, per sopravvivere, dovrà reinventarsi come spazio sociale ed esperienziale. Serve mettere mano, insomma, al dossier gioco.




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