Sconfitta per 3 a 2 del Lecce a Udine contro un’Udinese a secco di vittorie casalinghe dallo scorso marzo. I giallorossi hanno commesso degli errori banali nel primo tempo, terminato sotto di due gol, mentre nella ripresa si è rivista la squadra determinata ammirata contro il Sassuolo.
C’è da dire che il Lecce inizia anche bene il match mettendoci personalità nel primo quarto d’ora e Pierotti avrebbe anche un buon contropiede per mettere in difficoltà la difesa ospite, però alla prima occasione la squadra di Di Francesco capitola. E’ il 16’ e Berisha non legge bene la sua marcatura su Karlstrom con lo svedese che ha tutto il tempo di bruciare Falcone sul primo palo.
Il gol subito manda in tilt i giallorossi che nei successivi 5 minuti subiscono i peggiori pericoli. Zaniolo colpisce una traversa e Davis non approfitta di un errore clamoroso di Gaspar con il pallone in uscita. Pian piano la squadra di Di Francesco prova ad uscire dal guscio, ma nel suo momento migliore della frazione subisce il 2 a 0. Veiga si fa saltare agevolmente da Atta e dal cross che ne deriva Beto schiaccia agevolmente in rete. E’ il minuto 37 e la gara sembra ormai compromessa.
Ad inizio ripresa Di Francesco toglie gli evanescenti Helgason e Morente e la musica cambia. Pierotti in posizione centrale e più vicino a Stulic mette in difficoltà la difesa friulana, mentre Banda incide di più rispetto allo spagnolo ed al 15’ il Lecce si rimette in partita. Banda si procura una punizione dal limite e Berisha riesce a trafiggere Okoye.
La squadra giallorossa dopo il gol appare la più pimpante e pericolosa e al 70’ da un corner una doppia deviazione dei difensori friulani potrebbe portare al pareggio, ma la palla esce di poco. Di Francesco manda in campo Camarda e Maleh e da un cross del centrocampista reintegrato arriva il colpo di testa di Pierotti che esce di poco fuori.
Con i giallorossi tutti protesi in avanti, ad un minuto dal termine arriva il 3 a 1 dell’Udinese in contropiede con Buksa mentre solo nel recupero si fa vedere N’Dri che con un tiro a giro accorcia le distanze. Purtroppo con la rete dell’ivoriano arriva il triplice fischio di un match che lascia l’amaro in bocca. Il Lecce avrebbe potuto fare di più nel primo tempo contro una Udinese non trascendentale e sicuramente in difficoltà quando i giallorossi hanno schiacciato il piede sull’acceleratore. Tra i migliori Pierotti, un Ramadani ovunque in tutte le zone del campo, e Tiago Gabriel che ha recriminato in occasione del secondo gol subito per un fallo di Davis. In ombra Gaspar, Morente, Helgason e Stulic, ancora a secco.




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