LECCE – A Lecce, nella sede di Aforisma School of Future – Scuola dei Mestieri dell’Energia (SME), si è svolto oggi un Tavolo Tecnico che ha messo a confronto istituzioni, aziende, scuole, università e agenzie per il lavoro sul duplice fenomeno del mismatch di figure tecniche e il fenomeno delle dimissioni di massa dei giovani (oltre il 20% fonte Adecco Group).
L’obiettivo? Affrontare una delle emergenze più serie per il Paese: il mismatch tra domanda e offerta di lavoro, che secondo le stime potrebbe costare fino a 2,5 punti di PIL. Un problema che si traduce soprattutto nella mancanza di figure tecniche qualificate, richieste con forza dal mondo produttivo e ancora troppo rare nel sistema formativo.
“Il divario tra domanda e offerta di lavoro, soprattutto per i tecnici qualificati” ha affermato Daniela Talà moderatrice del Tavolo Tecnico esperta di Politiche sul Lavoro “sta costando al Paese fino a 2,5 punti di PIL. Scuole, imprese e istituzioni devono agire insieme per colmare questo gap, orientare i giovani e costruire filiere formative più inclusive e vicine alle esigenze dei territori.”
Al centro del dibattito i temi più urgenti: filiere formative integrate, modello duale e apprendistato, riqualificazione degli over 45 e over 50, rafforzamento dei partenariati pubblico-privati, oltre alla valorizzazione del capitale umano come leva per lo sviluppo territoriale.
L’Assessore regionale alla Formazione e Lavoro Sebastiano Leo ha richiamato l’attenzione sulla necessità di dare concretezza ai percorsi avviati: “Il sistema ITS, drogato dai fondi PNRR, rischia di non essere sostenibile nel lungo periodo. Servono programmazione, qualità e continuità, altrimenti si rischia di perdere un’occasione storica. Non basta aprire percorsi, bisogna mantenerli vivi e solidi.”
Sul fronte della coesione sociale è intervenuto Carmelo Rollo, Presidente di Legacoop Puglia, che ha sottolineato l’urgenza di una visione condivisa: “Oggi manca una strategia comune tra settori come industria, agricoltura e servizi. Dobbiamo fare comunità, riportare le persone al centro dei processi e rendere la spesa pubblica più trasparente, soprattutto quella legata al PNRR. L’energia non deve essere solo business ma strumento sociale. I giovani hanno competenze e voglia, ma troppo spesso nessuno li ascolta: dobbiamo partire da loro.” Rollo, inoltre, durante la consegna dei Diplomi come Operatore di Impianti Termoidraulici, che si è tenuta subito dopo il tavolo tecnico, ha confermato dinanzi a famiglie, studenti e docenti la volontà di LegaCoop di sostenere con finanziamenti e mezzi qualsiasi progetto cooperativo che possa nascere dai diplomati della Scuola dei Mestieri dell’Energia.
L’incontro ha visto anche l’intervento di Edison, che ha avvalorato il proprio impegno accanto alla Scuola dei Mestieri dell’Energia per la creazione di un modello replicabile a livello nazionale, e di rappresentanti di Confindustria, Adecco, ARPAL, Ufficio Scolastico Regionale, istituti scolastici e studenti, che hanno portato esperienze e proposte concrete.
“Oggi vogliamo riflettere su ciò che serve davvero.– ha dichiarato Elisabetta Salvati, Presidente di Aforisma School of Future –Il lavoro avviato sarà raccolto in un report che diventerà una traccia concreta per consolidare quella che è stata l’esperienza pugliese del modello Scuola dei Mestieri dell’Energia, e replicarla, integrandola, a Foggia e in Sicilia .”
Il messaggio che emerge dal Tavolo è chiaro: energia e formazione possono e devono essere il motore di una nuova crescita, capace di ridurre il divario tra Nord e Sud, contrastare la dispersione scolastica, offrire prospettive concrete ai giovani e restituire dignità professionale a chi deve reinventarsi nel mondo del lavoro.




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