LECCE -E’ stata approvata oggi dal consiglio comunale di Lecce la proposta numero 157 relativa alla legge regionale numero 36 sulla disciplina degli interventi di ristrutturazione edilizia.
<Siamo riusciti a portare a termine un progetto che è decisamente molto importante per la città – dice il sindaco di Lecce, Adriana Poli Bortone – Un progetto che segue esattamante tutta quanta la normativa di carattere regionale e che è stato assunto con grande professionalità da parte degli uffici e dell’Assessorato all’Urbanistica. Ringrazio tutti quanti gli uffici, l’Assessorato, i consiglieri comunali di maggioranza, rammaricata del fatto che non si sia potuta raggiungere anche il voto della minoranza. In questa maniera stamo provando anche a rimettere in moto l’economia del territorio, così come sta facendo anche il Comune di Brindisi, che ha già approvato la stessa proposta, guardacaso entrambe Amministrazioni di centrodestra>.
<E’ un atto importantissimo per il futuro sviluppo della città – dice l’assessore all’Urbamistica, Gianpaolo Scorrano – che prevede incentivi volumetrici per il recupero, la riqualificazione e il riuso del patrimonio edilizio esistente, nonché per incentivare gli interventi di edilizia residenziale sociale. Gli effetti benefici della deliberazione, votata favorevolmente solo dalla maggioranza, vanno dalla riduzione del consumo di suolo all’efficientamento energetico, a una migliore qualità architettonica del patrimonio edilizio sino all’edilizia residenziale sociale e alla sicurezza degli edifici. Non si è riusciti, purtroppo, a incassare anche il voto favorevole dell’opposizione, che si è dimostrata profondamente divisa sul provvedimento, nonostante l’apertura dell’Assessorato verso tre degli emendamenti presentati dal gruppo Con. Le civiche di centrosinistra, infatti – fa sapere Scorrano – avrebbero voluto includere più aree e più immobili del nostro territorio comunale oltre a garanzie sulla rideterminazione, al ribasso, dei costi di monetizzazione delle aree a verde e parcheggio, mentre l’area facente capo all’ex sindaco ha contestato l’inclusione “a pioggia” di troppe aree e di troppi immobili, prospettando effetti funesti per la nostra città. Alla minoranza ho voluto ricordare la massima aristotelica “in medio stat virtus”, cioè la virtù sta nel mezzo. Quest’Amministrazione, infatti, ha inteso seguire nell’applicazione della legge regionale la via della moderazione e dell’equilibrio trovando la giusta misura tra i due estremi, quello delle civiche facenti capo all’ex assessore Delli Noci che pretendevano di più, e quello di Lecce città pubblica e dell’ex sindaco che, invece, volevano molto meno per non dire il nulla, riuscendo a redigere e ad approvare, primi in Puglia tra tutte le città capoluogo di provincia insieme alla città di Brindisi, la necessaria deliberazione per l’attuazione della legge regionale 36. Felicissimo per il risultato raggiunto, che era atteso da tutti i professionisti e dai cittadini in generale – conclude l’assessore – non posso che ringraziare gli uffici del settore urbanistico, i quali, con spirito di sacrificio vista la carenza di personale, hanno lavorato incessantemente per consentire di arrivare oggi a questo importantissimo e difficilissimo traguardo per la nostra città: a loro vanno i più sinceri ringraziamenti da parte di tutto il governo cittadino>.




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