Poteva essere l’occasione per battere finalmente Allegri, vista l’assenza di Leao, ed invece il Lecce esce sconfitto per 2 a 0 nella prima gara di campionato al Via del Mare. Volenteroso nel primo tempo, la squadra di Di Francesco è calata nel secondo tempo e non ha saputo reagire al vantaggio rossonero. I giallorossi hanno prodotto poca pericolosità offensiva soprattutto per mancanza di qualità nella zona nevralgica del campo dove oggi il mister ex Venezia ha voluto mettere muscoli con il trio Ramadani-Coulibaly-Kaba.
Inizio choc del Lecce che al 3’ subisce gol da Gabbia su angolo. Per fortuna nell’azione il difensore milanista commette fallo sul diretto avversario, così il Var richiama Marinelli a correggere la decisione e il Lecce può tirare un sospiro di sollievo oltre che organizzarsi meglio contro un Milan che parte forte nei primi quindici di gioco, chiudendo nella loro metà campo i giallorossi.
Con il passare dei minuti il Lecce riesce a prendere le misure dei rossoneri e si fa anche vedere dalle parti di Maignan soprattutto grazie alla catena di destra dove Pierotti e Kaba riescono a dialogare di più. Di tiri in porta non se ne vedono né dall’una né dall’altra parte, almeno fino alla mezz’ora. Poi è Falcone a dover intervenire su di una conclusione ravvicinato di Loftus-cheek a dieci dalla fine del tempo e poi nel recupero su Pavlovic. Viene graziato invece da Gimenez che tira fuori a tu per tu con il portiere giallorosso, sempre durante il lungo recupero dovuto alla re Dall’altra parte il Lecce si fa vedere solo con una conclusione a giro di Kaba che termina alta.
La ripresa vede il Lecce crollare sebbene Di Francesco inserisca prima della ripresa del gioco il nuovo attaccante Stulic. I primi venti minuti sono davvero brutti con il Milan che prima segna con Gimenez al 60’ in furiogioco (determinante come nel primo tempo l’intervento del Var) e poi passa in vantaggio con un gol di testa di Loftus-cheek al 66’ su di una punizione di Modric, nata però da un errore in fase di impostazione.
Il Milan raddoppia su di un altro errore difensivo a 5’ dal novantesimo con Pulisic. Nel mentre il Lecce crea solo una palla gol con Stulic (parata in angolo di Maignan) e fa vedere davvero poca cosa con gli innesti di Sottil, Berisha e N’Dri che non incidono per nulla.
Sebbene la società abbia detto che la squadra va bene così, il Lecce avrebbe bisogno di qualità a centrocampo dove regnano lentezza ed errori tecnici. In avanti poi i limiti degli esterni sono palesi e questo ha prodotto in 180’ una pochezza offensiva alquanto evidente con N’Dri che sembra la brutta copia dell’attuale Banda.
Il migliore, almeno sino all’errore del primo gol è stato Tiago Gabriel, che ha salvato però la porta giallorossa in altre due occasioni. Buona anche la prova di Kaba e Ramadani, pessima invece quella dei due esterni difensiva con Danilo Veiga improponibile come terzino, mentre Gallo non è riuscito a fare un cross che fosse realmente pericoloso. Male anche Pierotti che ha avuto delle ottime ripartenze da sfruttare nel primo tempo e che non è riuscito a concretizzare come ci si aspetterebbe da un calciatore di Serie A. Per la salvezza serve altro soprattutto visto che le altre contendenti si stanno rafforzando seriamente mentre il Lecce ha mantenuto gli stessi difetti nei ruoli chiave.




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