Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Ma quanta sofferenza per un Lecce che ha dovuto soffrire in dieci uomini per un intero tempo di gioco contro una discreta Juve Stabia che ha reso la vita difficile ai giallorossi. Alla fine il punteggio è stato di 2 a 0, ma il secondo gol leccese è arrivato proprio nell’ultimo minuto di recupero con Kaba, quindi la partita è stata sempre in bilico. Da notare che il vantaggio è stato siglato da Krstovic, forse alla sua ultima apparizione al Via del Mare.
Per la prima stagionale, Di Francesco propone Helgason come interno a centrocampo e Kouassi come esterno difensivo. Per il resto la formazione è quella della vigilia con il tridente Pierotti-Krstovic-Banda in attacco. Primo tempo senza sussulti per il Lecce che trova solo qualche cross per impensierire la difesa campana. Da uno di questi arriva il rigore che sblocca il match. Al 25’ Pierotti si trova sul fondo e cerca compagni in area. La palla viene respinta in corner ed è il Var a segnalare il tocco di braccio che permette a Krstovic di segnare il primo gol stagionale.
Il più pericoloso è stato per tutta la frazione proprio il montenegrino che tre minuti prima del gol aveva sprecato da ottima posizione su rilancio lungo dalla difesa. E’ proprio questo un fondamentale usato spesso dal Lecce che prova a innescare gli esterni, ma sul lato sinistro le difficoltà emergono in quanto Helgason e Banda non riescono mai a creare problemi.
In difesa i giallorossi coprono quasi a uomo con Kouassi che è spesso attirato verso il centro così i pericoli per Falcone arrivano quasi sempre dalla sua destra. Il portiere con la fascia di capitano viene chiamato in causa a fine tempo su di un tiro di Candellone e poi, sul prosieguo dell’azione – complice un errore di Krstovic – è Gaspar a respingere una conclusione pericolosa verso la porta. La Juve Stabia anche nel recupero si fa vedere in avanti con un tiro da buona posizione di Leone.
Nel recupero poi accade l’evento che cambia il match a livello tattico. Banda in fase di recupero entra in modo pericoloso su Mosti e viene espulso. Per il giocatore africano l’ennesima riprova di una poca lucidità che lo ha contraddistinto durante tutta la sua esperienza in Salento. Infatti i giallorossi nel secondo tempo si arroccano tutti in difesa e il tecnico dei campani Abate prova ad aggirare il muro leccese sugli esterni.
Le occasioni per gli ospiti non mancano con dei cross che non vengono sfruttati per pochissimo e con Falcone chiamato sovente in causa. Questo almeno fino al 70’ poi gli stabiesi calano e il Lecce, complice le forze fresche inserite in campo, provano a tenere lontano la palla dalla propria area di rigore. Nel recupero Camarda prima impegna Confente, poi lavora un ottimo pallone che serve a Kaba per il raddoppio che significa il passaggio del turno.
Sicuramente il successo è la miglior medicina in un periodo in cui i giallorossi devono ancora carburare perché di gioco se ne è visto ben poco, almeno nel primo tempo quando ancora le squadre erano in parità di giocatori. Manca un vero play e Helgason appare spaesato nel ruolo di interno di centrocampo. Ottima la prova del duo di centrali e di Coulibaly come l’ingresso di Camarda, che ha già fatto vedere che è arrivato a Lecce non per restare in panchina.
Occasionissima per la Juve Stabia in apertura con il Lecce che è tutto dietro la linea del pallone
65’ Occasione pericolosa per il Lecce con Bellich che sfiora l’autogol
67’ parata di Falcone su corner
69’ parata di Falcone su tiro centrale
Camarda occasione nel recupero
Kaba segna nel recupero dopo ottima giocata di Camarda
Foto a cura di Andrea Stella



































Facebook
Instagram
RSS