LECCE – “A proposito di piazza Italia e di tutti quelli che per anni hanno inveito contro il progetto di rigenerazione urbana della suddetta piazza e di porta San Biagio e che in questi giorni si stanno sperticando nel tessere le lodi della nuova amministrazione, vorrei ricordare che senza l’opera del mio assessorato e della vecchia amministrazione la rigenerazione a Lecce non sarebbe arrivata.
Il nostro progetto è arrivato secondo nel bando regionale del 2010 ed è stato approvato e premiato da una amministrazione regionale politicamente lontana; mi risulta che il nuovo progetto della amministrazione Salvemini sia stato classificato oltre il quarantesimo posto della graduatoria regionale, oltre la prima trance di finanziamento, dopo i progetti (per esempio) di Monteroni, di Carmiano, di Arnesano.
Questo vorrà dire qualcosa sulla professionalità dei due gruppi di progettazione e sull’aspetto e significato sociale della rigenerazione e del ruolo delle associazioni che oggi mi sembra molto mortificato dalla nuova amministrazione.
Quello che saccenti non hanno capito in quegli anni di critiche becere e preconcette è che la rigenerazione è un processo di continuo movimento, culturale e dinamico; un divenire continuo che fa variare il progetto iniziale con il confronto giorno per giorno, con il contesto e con le esigenze dei cittadini e della città, esigenze che possono variare.
Porta San Biagio e piazza Italia sono il nostro progetto variato, ritengo, giustamente, solo per dei dettagli minimi, ma, sia chiaro, questo è il nostro progetto.”





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