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Bagni pubblici in concessione. Si pagherà al massimo 50 centesimi

LECCE – Bagni pubblici concessi in gestione esterna con una tariffa d’accesso che non potrà superare i 50 centesimi. Lo ha deciso, nella seduta di ieri, il Consiglio Comunale che ha approvato l’affidamento in concessione, nel rispetto dei criteri minimi ambientali, di 11 bagni pubblici comunali a sede fissa. Nello specifico, si tratta di quelli al Palasport di piazza Palio, dei 4 a servizio dell’area mercatale di Settelacquare, di quelli della Villa Comunale, all’interno dei mercati di Porta Rudiae e Santa Rosa, su viale Marconi, in via della Cartapesta e di quelli a servizio dell’area del mercato bisettimanale in viale Roma.

L’appalto attuale, in scadenza a giugno, prevede solamente il servizio di apertura, chiusura, pulizia e disinfezione dei bagni pubblici con la manutenzione straordinaria a carico del Comune.

Sarà il dirigente del settore Ambiente a redigere il bando secondo gli indirizzi avuti dal Consiglio Comunale: la concessione avrà durata di 6 anni, oltre possibili opzioni (proroga tecnica e rinnovo biennale), la corresponsione al Comune di una percentuale del 3% da applicarsi al fatturato globale annuo, la tariffa da applicare per l’accesso ai servizi igienici non dovrà superare i 50 centesimi, le utenze saranno a carico del Comune e, dal secondo anno di gestione in poi, si ipotizza un accantonamento periodico di circa 10mila euro annui per la manutenzione straordinaria che, quindi, passerà in capo al concessionario.

La procedura di gara prevede in capo al concessionario l’onere della gestione funzionale dei bagni pubblici, cioè gestione, pulizia, manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria e attività di presidio, custodia e conduzione dei bagni. Il concessionario potrà sfruttare economicamente le strutture e i relativi servizi attraverso l’installazione a proprie spese di gettoniere multimonete e cambia gettoni. Inoltre, potrà sfruttare eventuali ulteriori iniziative connesse alla gestione dei bagni come, ad esempio, la vendita di acqua o di prodotti di igiene personale attraverso distributori automatici o la vendita di merchandising dopo aver ottenuto l’autorizzazione da parte dell’Amministrazione comunale. Possono essere previsti anche altri servizi, sempre però preliminarmente condivisi e autorizzati dall’Amministrazione.

«La decisione di affidare in concessione i bagni pubblici – spiega l’assessora all’Ambiente Angela Valli – nasce dalla volontà di fornire un servizio qualitativamente adeguato per i cittadini e i turisti e di garantire maggiore rispetto e decoro di queste strutture, coniugando sostenibilità ambientale ed economica. Negli ultimi anni i bagni pubblici sono stati frequentemente oggetto di atti vandalici che hanno comportato ogni volta la chiusura delle strutture con conseguente discontinuità nell’erogazione di un servizio essenziale ma anche interventi di manutenzione straordinaria a carico delle casse del Comune. Prevedere con questo affidamento il servizio di custodia e di vigilanza, di conduzione e di presidio dei bagni pubblici avrà un impatto deterrente nei confronti degli atti vandalici e, quindi, riflessi positivi in termini di costi di manutenzione straordinaria. Aggiungo, infine, che questa modalità collima con l’esigenza di valorizzazione del patrimonio immobiliare della città perché li mettiamo, puliti e manutenuti, a disposizione della collettività. Non caso è la modalità di gestione adottata con successo anche da altre città d’arte a forte vocazione turistica».