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Ceesay a Lecce con ambizioni: «Mi ispiro a Torres e Lewandowski»

Giornate di presentazioni per il duo Corvino-Trinchera che oggi hanno fatto gli onori di casa alla nuova punta giallorossa Assan Ceesay, mentre domani presenteranno Gianluca Frabotta.

Corvino ha voluto subito voltare pagina, volendo risaltare il fatto che ormai la promozione è in archivio e il Lecce deve ormai calarsi nella sua nuova categoria. «La Serie A è arrivata dopo un grande lavoro ed ora cercheremo di rinforzarci, mantenendo però i nostri connotati e senza snaturarci. Siamo concentrati con passione verso il nuovo obiettivo che è la salvezza.» Così il direttore dell’area tecnica.

La presentazione del nuovo attaccante giallorosso è stato come sempre colorita con Corvino che ha definito Ceesay un “angale (molare nella traduzione letterale italiana che sta ad indicare una persona alta e longilinea) non bianco”. Dalla descrizione scherzosa, poi l’esperto direttore è passato poi a parlare molto seriamente delle caratteristiche dell’attaccante gambiano, prelevato a parametro zero dallo Zurigo.

«Abbiamo portato a Lecce un giocatore completo che nello scorso torneo ha messo a segno 27 reti, dei quali solo uno su rigore.» Così Corvino. «Insieme a Trinchera abbiamo fatto delle valutazioni e le sue caratteristiche ci sono sembrate perfette per una squadra che giocherà con un baricentro più basso e dovrà sfruttare gli spazi. Ceesay è bravo a sfruttare la sua velocità per tagliare le difese avversarie e sotto porta sa usare entrambi i piedi. Naturalmente non è un fuoriclasse, ma potrà essere utilissimo alla nostra causa.»

E’ lo stesso Ceesay a presentarsi. «Sono un giocatore che sa sfruttare la profondità e gioco bene da prima punta perché in questa posizione si possono fare meglio i gol. Anche Zeman nel primo anno a Lugano, quando mi allenavo con la prima squadra, mi schierava al centro dell’attacco. Perché Lecce? Prima di accettare la proposta ho valutato il club e l’ho trovato perfetto per me. Si lavora bene e il tifo è caloroso. Durante la lotta per la promozione, i tifosi sono stati molto vicini alla squadra.»

Per Ceesay l’Italia e la Serie A sono la grande opportunità per fare il salto nella sua carriera. «Sono ambizioso e dopo sette anni in Svizzera volevo una grande sfida. La A è un campionato difficile, ma io voglio ottenere risultati con il duro lavoro. In tanti mi hanno parlato bene dell’Italia. Gnonto è come un fratello per me e Dzemaili mi ha fatto crescere tantissimo. Se abbiamo vinto lo scudetto con lo Zurigo, il merito è anche suo che ha fatto crescere di livello il gruppo. Un calciatore a cui mi ispiro? Da bambino guardavo tanto i movimenti di Fernando Torres, negli ultimi anni ho seguito tanto Lewandosky che è davvero un maestro in area.»

La speranza è quella che con giocatori di ottimo livello in gruppo, le qualità di Ceesay possano crescere in questa sua nuova esperienza. Magari non arriverà ai livelli dei suoi idoli da ragazzo, ma sicuramente potrebbe essere uno di cui si possa parlare nei libri di storia del Lecce. Per raggiungere questo obiettivo Corvino e Trinchera sono alle prese con la rivoluzione della rosa per offrire a mister Baroni una squadra adeguata alla categoria. Corvino però di nomi non ne fa, anche se promette nuovi acquisti nei prossimi giorni. «Stiamo lavorando per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissi. Ci confrontiamo spesso e sappiamo come muoverci. Dopo Ceesay abbiamo ancora due posti per degli extracomunitari, ma non vi dico in quale settore del campo arriveranno. Di sicuro per l’inizio del ritiro ci saranno novità in entrata.»

I movimenti per i giallorossi saranno anche in uscita, dove è già partito l’ex capitano Lucioni. Per lui Corvino riserva belle parole. «Vorrei ringraziarlo per quello che ha fatto per il Lecce perché è grande professionista. Abbiamo voluto assecondare il suo desiderio di giocare da protagonista.»