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“Ridicola la lettera di Mellone al Ministro Patuanelli”

di Gaia Muci, presidente Nardò Bene Comune e candidata sindaco Comune di Nardò
Abbiamo letto con gusto la lettera inviata dal sindaco di Nardò Pippi Mellone al ministro Patuanelli e, siamo sinceri, ci è scappata qualche risata amara. Noi di Nardò Bene Comune, con in testa la nostra candidata sindaca Stefania Ronzino, ci appelliamo al buon senso dei cittadini e alla memoria dei fatti a cui abbiamo assistito in questi 5 anni. Chi dice che l’antifascismo è un valore obsoleto e ormai superato, è pericoloso e paragonabile a quelli che dicono che la giornata della memoria è obsoleta e ormai superata.
Diffidate di chi consente di organizzare mercatini all’interno di un Museo dedicato alla Memoria e all’Accoglienza, di chi ha deciso di costruire un idroscalo per idrovolanti che non prenderanno mai il volo su un giardino dedicato proprio alla Memoria. Diffidate di chi vi dice che da anni porta avanti un processo di pacificazione, perché è lo stesso che il 25 aprile scrive post provocatori dicendo che è una giornata importante in quanto è l’onomastico del fratello Marco, è lo stesso che dice che l’Anpi va chiusa perché è pericolosa. Diffidate di chi vi dice che riceve attacchi dalla stampa, in quanto egli stesso e il suo movimento da anni hanno fatto di tutto per mettere a tacere voci discordanti e non allineate al pensiero unico, mettendo alla gogna giornali e giornalisti (a volte, purtroppo, riuscendoci).
Diffidate di chi vi dice che nelle proprie liste ci sono solo cittadini che mettono da parte le ideologie, in quanto proprio in quelle liste ci sono candidati appartenenti a casapound che da anni creano rapporti di dipendenza con i bisognosi della città, effettuando raccolte di beni alimentari (nella totale buona fede dei cittadini) con volantini che inequivocabilmente riportano il nome e il numero di telefono di tali candidati.
Diffidate di chi vi dice che è “un sindaco civico, espressione democratica” in quanto non c’è niente di democratico nelle sue pubbliche esternazioni durante i rarissimi consigli comunali, nel suo “bannare e oscurare” con metodo costante chiunque osi manifestare critiche e dissensi, nel suo non confronto con la cittadinanza ogni qualvolta si tratti di stravolgere il volto della città. Democrazia è altro.
Credetegli solo quando dice che ha raccolto voti per chiunque lo abbia aiutato a raccogliere voti per sé. Credetegli, quando dice che nelle sue liste ci sono tantissimi cittadini per bene, disposti a fare la propria parte perché davvero convinti che anche per loro ci sarà spazio. Un posticino al sole, sul grande carrozzone targato Mellone, non si rifiuta a nessuno.
A noi i posti al sole non interessano. A noi piace la verità.