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Violenze domestiche, una borsa di studio per le donne

LECCE – Una borsa di studio del valore di 5.000 euro è stata donata dalla Calcagnile Academy all’Associazione La Girandola di Lecce. La somma verrà consegnata ad una delle donne vittime di violenza, in condizioni di fragilità, che vorrà intraprendere un percorso di formazione specializzato.

Durante la serata alla Biblioteca Bernardini di Lecce – alla quale era presente anche Fabio De Nunzio, inviato di programmi televisivi come “Striscia la notizia” e autore del libro “Sotto il segno della bilancia news” – sono stati affrontati temi delicati come il bullismo nelle scuole, cyberbullismo, body shaming, discriminazione sociale e violenze di ogni genere, affrontati nel saggio dall’artista brindisino.

Da oltre 11 anni l’Associazione La Girandola opera sul territorio salentino offrendo sostegno e aiuto a favore delle donne, madri, mogli, famiglie in difficoltà anche attraverso percorsi formativi, creativi ed educativi. Lo scopo è quello di fornire loro gli strumenti idonei per dare spazio all’estro, la fantasia e al talento insito in ciascuna di loro.

“Non basta fare prevenzione – ha spiegato in un post su Facebook la presidente Antonella Agrosi – ma bisogna creare rete intorno a chi è stato più sfortunato di noi e spero che questo sia l’inizio di una sensibilizzazione da parte di imprenditori che sognano dare la possibilità di rientrare nel mondo del lavoro a tutti coloro che l’hanno perso o che non l’hanno mai avuto”.

Sono diversi i laboratori “ri-cre-attivi” di arti manuali come pittura, restauro, scultura, cucito, cucina, teatro istituiti dall’Associazione nel corso del tempo. Le “opere” realizzate durante i seminari vengono messi in vendita in diverse fiere mercatini e il ricavato viene utilizzato per l’acquisto di beni di prima necessità.

Alla Calcagnile Academy, contenitore di attività formative per profili professionali nel settore moda, cinema e design, spesso prendono vita iniziative a sostegno della solidarietà, tutela dell’ambiente e dell’integrazione sociale. E così la direzione ha scelto di dare merito all’associazione leccese per il supporto nei confronti di vittime di abusi e violenze, perpetrati spesso nelle mura domestiche. Per loro è di fondamentale importanza il rientro in ambito lavorativo “per uscire dal tunnel del disagio e dell’abbandono”.

Si tratta di progetti che oltre alla mera pratica, assolvono un compito spirituale importante e profondo, quello di dare modo a queste persone già duramente provate dalla vita, di “conoscere l’altra parte del mondo, quella bella, quella fatta di amore e solidarietà per fare sì che il dolore possa trasformarsi in dono”.