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Un Lecce senza play e gioco perde a Brescia

 

Il Lecce perde la prima gara di campionato giocando senza anima a Brescia. Il risultato di 3 a 0 è pesante in quanto è la risultante di una grande mancanza di gioco e di idee. I giallorossi, infatti, sono partiti malissimo e hanno subito il primo gol già in apertura di match. Con il passare dei minuti, poi, non sono mai riusciti a rendersi pericolosi in area avversaria e hanno subito nel secondo tempo due altre reti.

All’inizio Corini decide di schierare al centro dell’attacco il polacco Stepinski, ma la scelta si rivela sbagliata perché il giocatore non riesce mai a far salire la squadra nelle azioni verticali. In assenza di Tachtsidis, il gioco latita e non vi sono mai sovrapposizioni che possano far arrivare un esterno sul fondo campo.

Dopo neppure 10 minuti, come detto, il Lecce è già sotto. Azione di Spalek sul fronte sinistro della difesa giallorossa dove Meccariello sbaglia intervento così da far scalare male la linea difensiva. La palla arriva al centro per Ndoj che è tutto solo e può depositare in rete senza difficoltà.

Il Lecce un minuto dopo lo svantaggio avrebbe l’occasione di pareggiare. Cross di Calderoni, Joronen smanaccia la sfera che termina sui piedi di Henderson che incredibilmente non tira, servendo Falco, e perdendo così l’occasione di tirare a porta spalancata. La palla giunge a Majer che prova un tiro di precisione, concludendo però a lato.

Per il resto della frazione il Lecce appare abulico e non riesce mai a sorprendere la attenta difesa di casa. Nella ripresa la musica non cambia con i giallorossi capaci solo di rendersi pericolosi in una occasione quando Meccariello spedisce in rete con un colpo di testa, ma l’assistente dell’arbitro ferma l’azione per un fuorigioco molto dubbio.

Se i giallorossi non riescono mai ad imbastire azioni studiate, sono i bresciani a fare male. Ndoj segna al minuto 21 per il suo secondo gol personale, e quello della sicurezza, senza che Meccariello provi a contrastarlo. Poi Ayé ad un minuto dalla fine aggrava ancora di più il passivo, quando Corini ha mandato in campo anche Pettinati per aumentare il peso specifico in attacco.

Il Lecce esce da questo incontro con le osse rotte soprattutto per come ha dimostrato di interpretare la gara psicologicamente. Troppo molli i ragazzi di Corini che dovrà lavorare tanto e probabilmente cambiare modulo in quanto questa squadra senza Tachtsidis non può giocare senza play. Per fortuna si torna in campo già mercoledì contro la Cremonese nella speranza di vedere finalmente qualche sprazzo di gioco al quale si era abituati negli anni precedenti.