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Assistenza e amore nell’esperimento sociale della Rsa di Magliano

MAGLIANO – Il periodo del lockdown è stato un improvviso percorso ad ostacoli per l’Italia intera e le strutture sanitarie per anziani e persone non autosufficienti. La via d’uscita è parsa spesso molto lontana, ma nella residenza Residenza Sanitaria Assistenziale San Giuseppe di Magliano, nessuno ha mai perso l’ottimismo. Con questo spirito sono state affrontate le difficoltà all’interno della struttura, una delle prime ad interrompere le visite dei familiari e degli esterni per la sicurezza degli ospiti. 

E così, a due mesi dalla ripresa delle normali attività, è nato il cosiddetto #espeRimentoSociAle che ha accompagnato in queste settimane l’equipe multidisciplinare della Rsa San Giuseppe che si occupa di erogare servizio socioassistenziali riabilitativi destinati ad anziani non autosufficienti, con gravi deficit psico-fisici. Il progetto vuole essere un modello di visione globale del lavoro svolto, le risorse, le opportunità, gli obiettivi. Una storia di buone prassi dove i protagonisti sono sempre gli ospiti, una narrazione della quotidianità e del servizio dal punto di vista di medici, infermieri, operatori socio sanitari educatori, assistenti sociali, psicologi, fisioterapisti, ma anche amministrativi, ausiliari e coordinatori. Una visione in generale della Rsa e della cura e presa in carico in diverse tappe ed espressioni, da quella puramente sanitaria e assistenziale, psicologica a quella umana di chi occupandosi di amministrazione e del sociale, deve interagire con numeri, istituzioni, enti e fornitori. 

La cornice è un giardino, i colori e i profumi di fiori e piante. Ma anche la voce di chi racconta la vita e ne custodisce i ricordi e vuole raccontare con voce flebile ma forte. La musica che ha visto sbocciare i primi amori, i matrimoni puri e le lotte coraggiose, il lavoro duro di tabacchine e contadini. La Rsa San Giuseppe è questo e molto altro e include cure mediche infermieristiche, riabilitazione psicologica, servizio sociale, presa in carico totale dell’anziano, benessere del corpo e della mente. L’obiettivo è l’integrazione degli utenti all’interno della comunità e per la dirigenza Ge.R.A.S- Gestione Residenze Assistenziali Sanitarie S.r.l., la società a cui fa capo la Rsa, la cura necessita di intelligenza, curiosità, pazienza, generosità, tolleranza, capacità tecnica, accuratezza, tenerezza, ottimismo, rispetto dell’altro, tenendo conto che spesso l’utenza è composta da ospiti ad alta complessità assistenziale, con comorbilità, pazienti terminali o con disabilità elevata fisica e/o cognitivo-comportamentale, di età avanzata, con un’alta dipendenza funzionale e una complessiva fragilità clinica. Più di tutto la Rsa San Giuseppe è un luogo di vita e di cura, è un servizio in cui viene promossa l’autonomia e la stabilizzazione clinica in modo tale da dare valore alle risorse residue dell’individuo, nel quale viene salvaguardata la qualità della cura e della vita stessa della persona, prendendo l’impegno di sostenerne il benessere. Per prendere visione delle diverse tappe di #espeRimentoSociAle basta visualizzare e consultare la pagina https://www.facebook.com/RSAsangiuseppenuovagestione.