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“Nonostante la pandemia, nessun aumento della Tari”

Carlo Maria Salvemini, sindaco di Lecce

“Oggi la Commissione Tributi ha espresso parere favorevole sulla delibera che regolerà il pagamento della Tari 2020, che porteremo dunque nel prossimo Consiglio comunale per l’approvazione definitiva. Novità importanti: la scadenza della prima rata abbiamo deciso di fissarla per il 31 agosto, le successive saranno il 31 settembre, novembre e dicembre. Quest’anno si potrà pagare oltre che con il classico F24 anche attraverso gli strumenti digitali “PagoPA”, che assicurano maggiore efficienza e certezza nella corresponsione; i titolari di utenze non domestiche potranno richiedere la riduzione degli importi attraverso uno stampato che invieremo insieme alla bolletta Tari. Le riduzioni saranno proporzionate al periodo di chiusura imposto alle diverse categorie merceologiche, certificato dal codice Ateco dell’attività che richiederà il beneficio.
Non ci sarà in ogni caso alcun aumento in bolletta rispetto al 2020, nonostante le difficoltà e le complicazioni di bilancio note e la crisi scaricatasi sui comuni per l’emergenza Covid. Senza aver potuto contare su economie straordinarie da parte del Governo espressamente dedicate alla Tari, riusciremo quindi a garantire una adeguata e proporzionale riduzione del tributo per tutte le attività che hanno subito il periodo di chiusura a causa dell’emergenza sanitaria. si tratta di un provvedimento che abbiamo ritenuto doveroso garantire nei confronti dei tanti operatori ai quali è stato imposto di abbassare le saracinesche, spegnere i registratori di cassa, affrontare sacrifici e difficoltà per tutelare il bene superiore della salute pubblica. Queste e agevolazioni verso gli esercizi commerciali vanno ad aggiungersi a quelle previste per i cittadini in condizioni di fragilità con la TARI SOCIALE. i cui benefici, ricordo, possono essere richiesti all’ufficio Tributi entro il 30 giugno. Insomma abbiamo profuso ogni possibile sforzo per essere al servizio della comunità in questo periodo tremendamente complicato. soprattutto nei confronti di chi più di altri ne ha subito le conseguenze.

Andiamo avanti, uniti.”