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Polo pediatrico, il pressing dei medici e odontoiatri

LECCE – Il Comune di Lecce d’intesa con la Regione Puglia, ha siglato nelle scorse settimane la proposta di finanziamento, attraverso il Contratto Integrato di Sviluppo (C.I.S.), del progetto per la realizzazione del Polo Pediatrico salentino, sottoponendolo al Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe).

Il Presidente dell’Ordine dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Lecce Donato De Giorgi, ritiene che tale Polo Pediatrico rappresenti oggi “uno dei progetti più innovativi e rilevanti nel nostro territorio, il Grande Salento, comprensivo delle province di Lecce, Brindisi e Taranto che coinvolge un bacino d’utenza di circa 1.780.000 abitanti”.

Questo progetto ha intento di capovolgere la situazione attuale nella quale il ritardo rispetto ad altre regioni è tristemente incolmabile. Nasce dal sogno di realizzare un nuovo modo di rapportarsi al benessere dei più piccoli che nella malattia si dimostrano sempre ricchi di speranze, ma che hanno problematiche specifiche e mai assimilabili a quelle dei piccoli adulti. 

Il Polo Pediatrico colmerebbe un gap notevole, rappresentando anche l’opportunità di eliminare il disagio di inutili “migrazioni sanitarie” che aggiungono ulteriore precarietà alle famiglie, soprattutto alle più disagiate e chiaramente ai piccoli pazienti. 

E’ una grande opportunità di riscatto di un tessuto sociale e sanitario condannato da troppo tempo alla marginalità, un apporto concreto alla lotta alle disuguaglianze e alla povertà, inaccettabili in un sistema sanitario di un Paese civile. Un lavoro di concerto che metta in campo le potenzialità di una rete virtuosa che saldi realmente famiglie, territorio, ospedale e società a partire dalla pediatria di libera scelta a varie figure professionali quali neuropediatri, ortopediatri, pediatri gastroenterologi e rianimatori, pediatri chirurgi e oncoematologi e molti ancora, che rappresentano eccellenze della nostra comunità.

La realizzazione del Polo Pediatrico permetterà di superare lo stereotipo dell’ospedale stesso, 

coinvolgendo anche professioni e tecnologie diversificate (ad esempio dall’informatica alla domotica, dalla bioingegneria alla cibernetica) che pongono al centro il benessere, la complessità e l’unicità del bambino, senza alcuna distinzione. 

Per la prima volta è pronto a decollare un progetto che ha visto protagonisti privato e pubblico, con un apporto di idee ed energie notevoli dal volontariato proattivo, come l’Associazione Triacorda che rappresenta motore e anima di questo sogno destinato a diventare realtà. 

Il progetto ha rappresentato inoltre un ponte d’incontro di Enti e istituzioni diverse: Asl Lecce, Comune, Regione Puglia, Ordine dei Medici di Lecce. Un contributo concreto e non solo teorizzato, unità di intenti che ha rappresentato il paradigma tangibile della vicinanza delle istituzioni al cittadino. 

“Ci aspettiamo quindi l’approvazione del Cis – ha concluso il Presidente- come testimonianza di pragmatismo nelle scelte politiche. La prima sfida per la politica è quella di dare sostenibilità e gambe ad un progetto prioritario e di altro profilo che possa coinvolgere e avvantaggiare le generazioni future, contribuendo al salto di qualità del sistema sanitario, pesantemente in affanno nella nostra terra”. Ma non solo. “E necessario anche – aggiunge De Giorgi – ritrovare autorevolezza e dimostrare nei fatti che la politica sa essere vicina alle esigenze dei cittadini, intercettando aspettative e prospettive future abbandonando l’idea di essere strumento di potere ma amministrazione equa di servizio, affinché possano venir meno le disuguaglianze in sanità, terreno di diritti universali e di pari opportunità, in cui le risorse economiche tornino ad essere un mezzo e non un fine”.