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“La retromarcia dei Verdi è il vecchio che avanza”

“La vicenda che mi ha chiamato in causa mio malgrado assume contorni a dir poco grotteschi. E rappresenta l’ennesima dimostrazione di come certa Sinistra continui a far fatica a togliersi di dosso antichi retaggi.

L’inopinata e improvvida retromarcia dei Verdi in relazione ad un possibile appoggio alla mia candidatura a sindaco conferma la becera strumentalizzazione politica di un partito che non riesce ad affrancarsi da vecchie logiche. Prevalgono – ahimé – le logiche romane che finiscono per penalizzare o, peggio, soffocare, qualsivoglia spinta autentica e genuina che parte dalla base.
Ho appreso con stupore durante la trasmissione televisiva Open di cui ero ospite, di un passo indietro dei Verdi rispetto al sostegno alla mia candidatura a sindaco. Un atteggiamento incomprensibile e irrispettoso nei riguardi del sottoscritto. II comunicato era stato firmato anche dal commissario regionale dei Verdi Mimmo Lomelo, lo stesso che mi aveva garantito l’appoggio del partito e che mi ha confermato al telefono di essere stato “costretto ad assumere tale atteggiamento per evitare fastidiose e “pericolose” reprimende.

E’ una posizione che si commenta da sé e che dimostra – semmai ce ne fosse ancora bisogno – l’assoluta incapacità dei partiti di ascoltare le richieste che provengono dai cittadini amplificando la distanza con la politica. E questa vicenda non fa altro che confermare la totale inaffidabilità della sinistra militante e combattente dove sono scarse sia le idee che i valori di riferimento. D’altronde quanto accaduto è lo specchio di una coalizione, quella che fa capo al candidato sindaco Salvemini, che per timore di una sconfitta pressoché certa preferisce dedicarsi alle faide interne per la supremazia del politico “.