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Da Sanremo ai Litfiba: quando la musica non (MA) BASTA

Quanti di noi rimarrebbero calmi e impassibili ricevendo la chiamata di un nostro idolo che ci comunica di aver apprezzato il lavoro che con impegno e fatica portiamo avanti ogni giorno?

Decisamente in pochi; e grande sarà stata l’emozione dei 14 ragazzi di “Mabasta”, studenti della classe 2°A del “Galilei-Costa” di Lecce e ideatori del Movimento Anti Bullismo Animato da STudenti Adolescenti quando hanno appreso che Piero Pelù e Ghigo li hanno scelti per mandare un messaggio forte ed incisivo durante il tour dei Litfiba “Eutòpia”.
I giovani studenti hanno preparato un video da proiettare durante i concerti, in cui compaiono con la bocca coperta e con lo slogan “Chi ama la musica non ama il bullismo”.
Il loro contributo verrà proiettato insieme alle testimonianze video di Don Gallo, i parenti delle vittime di violenze da parte delle forze dell’ordine e Gessica Notaro, la ragazza che pochi mesi fa fu sfregiata con l’acido dall’ex partner.

Dall’essere ospiti del Festival di Sanremo al comparire durante i concerti dei Litfiba, la musica sembra alleata di questi ragazzi che si oppongono in maniera creativa e forte a qualunque forma di bullismo, di prevaricazione sull’altro, di violenza.